Archivio delle categorie Formazione e scuola

Laboratori a Lugano Ated4kids

Le nostre attività continuano a essere sempre di più internazionali. Questa volta la mia scuola, dove insegno robotica, tech e digitale, è atterrata a Lugano ad Ated4kids!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività

Giornata della Tecnologia

Le nostre attività e laboratori, ai Laboratori di Lugano, sono stati i protagonisti per l’intera giornata dedicata alla tecnologia.

Laboratori a Lugano Ated4kids attività giornata tecnologia

I ragazzi dagli 11 ai 15 anni, presso i vari stand dei Laboratori di Lugano, hanno avuto la possibilità di sperimentare diversi programmi.

I nostri #laboratori per #bambini a #Lugano. @Frao92 ed io abbiamo fatto costruire tantissimi #Strandbeest, i #robot a vento. Condividi il Tweet

Laboratori a Lugano Ated4kids attività programma

I programmi presentati ai Laboratori di Lugano spaziano dai coding dai database, a Python passando per Scratch e mille altri laboratori.

Laboratori a Lugano Ated4kids attività presentazione

Strandbeest

Con le nostre attività, i ragazzi presenti ai Laboratori di Lugano, si sono divertiti con la parte hardware ed hanno sperimentato la Robotica tramite la costruzione di uno Strandbeest!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività costruzione

Vi ricordate quei robot che avevo fatto costruire a Roma in fiera, alla Maker Faire?

Laboratori a Lugano Ated4kids attività costruire

Gli Strandbeest sono dei robottini con una capacità molto particolare!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività robottini strandbeest

La forza del vento

Gli Strandbeest hanno la capacità di muoversi solo con la forza del vento, senza bisogno di batterie o motori! Sono fantastici!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività forza vento

I ragazzi si sono divertiti un sacco a costruire i Strandbeest e sono stati bravissimi. Si sono cimentati con il team working ed il reverse mentoring.

Laboratori a Lugano Ated4kids attività ragazzi

La cosa che mi ha fatto piacere è che i Dreamers, i ragazzi, si sono informati sulla nostra scuola navigando sui nostri canali social e sul nostro sito.

Laboratori a Lugano Ated4kids dreamers

Ai Laboratori di Lugano, i ragazzi sono arrivati con tantissime domande e tanta curiosità.

Laboratori a Lugano Ated4kids curiosità

Pensate che nella presentazione finale, nella quale abbiamo raccontato meglio le nostre regole e spiegato perché non siamo una scuola normale, i ragazzi erano tutti attentissimi e noi eravamo pronti a rispondere ad ogni loro domanda. Sono state tantissime!

Laboratori a Lugano Ated4kids dreamers attentissimi

Fantastici Dreamers

I ragazzi, alla fine dell’esperienza ai Laboratori di Lugano,  sapevano persino il significato di alcuni termini come Coderdojo, bitcoin, blockchain, deep learning,… e noi ne siamo rimasti piacevolmente stupiti!

Laboratori a Lugano Ated4kids dreamers laboratorio

La parte che ci ha colpito di più, è vedere i ragazzi entusiasti quando il loro robot, che poi hanno portato a casa, muoveva i primi passi!

Laboratori a Lugano Ated4kids ragazzi entusiasti

Dopo aver ascoltato la nostra presentazione, tutti i ragazzi, si sono fiondati, nel vero senso della parola (!), sulle nostre locandine dei summer camp per avere maggiori informazioni.

Laboratori a Lugano Ated4kids presentazione

Li aspettiamo davvero tutti a braccia aperte!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività dreamers

Riprese e interviste

Mentre costruivamo i nostri specialissimi Strandbeest, hanno immortalato i nostri passaggi e le nostre spiegazioni facendoci dei video e delle interviste.

Laboratori a Lugano Ated4kids intervista

Hanno ripreso anche la nostra attività con i ragazzi.

Laboratori a Lugano Ated4kids ripresa attività

Ai Laboratori di Lugano, tutti i ragazzi sono stati bravissimi e sono riusciti a far camminare i loro Strandbeest.

Laboratori a Lugano Ated4kids video attività

Siamo molto soddisfatti di questa esperienza ai Laboratori di Lugano.

Laboratori a Lugano Ated4kids soddisfatti

E’ sempre bello vedere i ragazzi contenti e sopratutto entusiasti dopo essere riusciti a costruire un robot che all’inizio pensavano fosse impossibile.

Laboratori a Lugano Ated4kids robot

D’altronde la prima regola della nostra scuola è proprio quella: Niente è impossibile!

Laboratori a Lugano Ated4kids robot costruzione

Al termine Francesco ed io abbiamo presentato la nostra scuola, le nostre attività, il nostro modo di concepire l’education completamente diverso da quello a cui tutti siamo sempre stati abituati.

Laboratori a Lugano Ated4kids laboratorio

Abbiamo riscontrato un grande successo e soprattutto tantissimo interesse sia da parte dei genitori, che dei ragazzi, che di tanti insegnanti presenti.

Laboratori a Lugano Ated4kids laboratorio gruppo

Dopo avervi però parlato così tanto di strandbeest… adesso vogliamo anche farveli vedere.

Laboratori a Lugano Ated4kids laboratorio gruppi

Questo video l’ho girato su una delle spiagge più famose della Puglia, probabilmente tanti di voi la riconsceranno: Punta Prosciutto.

Qui di seguito invece la nostra presentazione a Lugano. Buona visione!

 

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Visitare l’Exploratorium il museo della scienza di San Francisco

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California ingresso

L’Exploratorium è il museo della scienza di San Francisco in California, un luogo che mi ha colpita tantissimo.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California installazioni

Loro lo definiscono un laboratorio pubblico dove imparare esplorando.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California entrata

Dopo la mia visita a Github con Craig ho avuto la fortuna di passare all’interno dell’Exploratorium un’intera giornata.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California toccare e provare

In questo museo della scienza c’è un’unica regola fondamentale: toccare e provare tutto.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California esperimenti

L’Exploratorium è diviso in tante aree diverse e all’entrata, dopo aver percorso un corridoio di esperimenti tutti da provare, devi scegliere verso quale area dirigerti.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California prima area

Entrando all’Exploratorium, all’inizio ho pensato…cominciamo dalla prima e poi facciamo tutte le altre aree seguenti!

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California esperimenti

Trascorrere un’intera giornata all’Exploratorium

Ben presto abbiamo scoperto che ogni singola area è veramente infinita e dopo aver passato due ore all’interno dell’Exploratorium, abbiamo dovuto cambiare settore, pur non avendolo terminato, per poter sperimentare anche altre attività.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California sperimentare attività

I laboratori e gli oggetti da provare spaziano in tantissimi campi diversi, impossibile raccontarvi ogni singolo esperimento, però cercherò di raccontarvi i più belli o almeno descrivervi i settori per aiutarvi ad organizzare la visita.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California esperimento vista

Gli esperimenti all’Exploratorium vanno dalla dinamica alla fisica, alla chimica, alla scienza in generale… alcuni esperimenti si fanno solo con la vista, con l’udito o con il tatto, altri ancora prevedono illusioni ottiche e tanti devono essere fatti in due.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California scienza

Il movimento è il protagonista principale di molte attività: si deve correre e saltare da una parte all’altra per fare azionare i diversi meccanismi e oggetti.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California movimento

Sezionare un occhio di mucca all’Exploratorium

Una cosa molto particolare nella parte di biologia, che mi ha stupito, è stata quella dove, in un vero e proprio laboratorio, ti spiegavano come è fatto un occhio di mucca.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California laboratorio

Sì, avete capito bene: un vero occhio di mucca è stato aperto, sezionato e ‘smontato’ dal vero con bisturi e forbici particolari proprio davanti a noi per mostrare ogni singola parte.

Una cosa abbastanza impensabile in un museo in Italia ma che personalmente ho trovato molto interessante.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California occhio mucca

All’Exploratorium gli esperimenti da fare sono infiniti e sono adatti a tutte le età.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California tutte le età

C’erano quelli con i colori, con le ombre, o altri con l’elettricità, con la musica, il suono.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California elettricità

Impossibile descriverli tutti, anche perché non sono certo riuscita a provarli tutti.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California esperimenti infiniti

Tinkering Studio

Un’altra zona che mi è piaciuta un sacco è stata quella del Tinkering Studio, è un’organizzazione che seguo da tantissimo tempo che ha sede proprio all’interno dell’Exploratorium. Hanno scritto il libro The Art of tinkering che non solo ho acquistato, ma ho praticamente studiato a memoria!

Consigli per visitare l' @exploratorium ‏a #SF #SanFrancisco in #California. Mi raccomando non dimenticate il @TinkeringStudio ! Condividi il Tweet

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California organizzazione

All’interno ogni giorno fanno provare un esperimento diverso e fanno costruire dei veri e propri oggetti per far pensare le persone in maniera divergente e diversa stimolando la creatività!

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California costruire oggetti

Hanno delle tecniche particolari e le loro attività sono davvero spettacolari.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California tecniche particolari

Io mi sono “accampata” all’interno e ho trascorso diverse ore realizzando tanti meccanismi diversi.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California meccanismi

Siamo stati all’interno dell’Exploratorium un’intera giornata, ma per fare le cose per bene come piacerebbe a me, probabilmente non basterebbe una settimana!

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California interno

All’ultimo piano è presente una terrazza aperta dalla quale si ammira un bellissimo panorama sulla baia e su Treasure Island, l’isola dalla quale, di sera, si vede lo spettacolo dello skyline di San Francisco illuminato!

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California panorama baia

E cosa ne dite di questa opera d’arte tutta realizzata con stecchini e colla che riproduce una particolare visione dell’artista della città di San Francisco e delle sue attrazioni più famose? Ci sono voluti quasi quarant’anni per realizzarla.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California artista

Pensate che all’interno c’è una serie di percorsi per palline da ping-pong che, una volta rilasciate dall’alto, si intersecano scendendo e affascinando chi le guarda.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California stecchi

L’Exploratorium non ha età

È uno spazio adatto a tutte le età, dai più piccoli che possono cimentarsi con semplici oggetti che fanno rumore o interagiscono al loro tocco, a ragazzi grandi e adolescenti che vedono le lezioni scolastiche prendere vita, così come ad adulti che vogliano mettere in gioco la loro curiosità e scoprire cose nuove.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California gioco

Dall’Exploratium torno con davvero tantissime idee, tantissimi nuovi corsi e laboratori, eventi da fare con i miei bambini e mille nuove esperienze da far provare anche in Alessandria, ma non solo.

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California idee

Anche se non avete in programma un viaggio a San Francisco nell’immediato, seguite il mio consiglio: andate a vedere il sito dell’Exploratorium, il museo della scienza!

visitare Exploratorium il museo della scienza di San Francisco California viaggio

Visitare l’Accademia della Scienza a San Francisco in California

Mentre ero in California, a San Francisco, a visitare l’Exploratorium, ho pensato: perché non andiamo a vedere anche il museo dell’Accademia della Scienza, un museo interattivo tra tecnologia e natura?

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California

Museo dell’Accademia della Scienza

Pensate che il motto del Museo dell’Accademia della Scienza è: ‘La nostra missione è esplorare, spiegare e sostenere la vita sulla Terra’. Già la presentazione non poteva che entusiasmarmi!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California mondo

Non pensavo tuttavia che il museo dell’Accademia della Scienza fosse così bello ed interessante!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California direzione

All’Accademia della Scienza e ci sono rimasta tutto il giorno, dal mattino fino alla chiusura!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California attività vedere

C’erano davvero tantissime attività da fare, cose da vedere, testare ed ascoltare.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California solar

Tantissime aree da visitare

L’accademia della Scienza non tratta solo tecnologica, ma ha anche una parta dedicata agli animali: da quelli attuali, come farfalle, pappagalli e molti altri, a quelli preistorici.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California fossile

Le aree da visitare sono: acquario, planetarium, foresta equatoriale, museo di storia naturale e vita notturna.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California preistorici

Si potevano osservare da vicino animali estinti come il dodo, enormi fossili e scheletri.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California Dodo

Vi ricordate tutti, vero, come si sono estinti i dodo nel film l’Era Glaciale? 😉

E’ la prima cosa che mi è venuta in mente quando l’ho visto!

Se siete appassionati di #tecnologia e #animali, vi consiglio di visitare @calacademy L'#Accademia della #Scienza a #SF #SanFrancisco! Condividi il Tweet

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California animali

Pesci e non solo

E’ uno degli acquari biologicamente più diversificati e interattivi sulla Terra.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California acquario

Semplicemente incredibile la visita!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California acquario

Non avevo mai visto così tanti pesci da vicino! Le vasche ospitavano pesci provenienti da ogni parte del mondo, con ogni forma e colore.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California pesci mondo

Nella parte dell’acquario chiamata “twilight zone”, c’erano dei pesci molto particolari che si alluminano al buio.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California pesci buio

C’era una vasca pieni di meduse: da quelle piccolissime, che si vedono con la lente d’ingrandimento, fino a quelle gigantesche, davvero enormi!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California meduse

Rainforest

All’interno della cupola si estende una magnifica foresta pluviale tropicale.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California rainforest

Anche questa cupola è la più grande del mondo nel suo genere.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California rettili

Era una specie di bolla gigantesca all’interno dell’edificio, strutturata su più piani, nella quale è stata ricreata la foresta equatoriale.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California pappagalli

Alcuni rettili e volatili erano liberi di girare e volare dove volevano all’interno della foresta equatoriale.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California osservare

Potevo osservarli da vicino, notare e osservare i loro comportamenti. Bellissimi!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California animali

All’interno dell’Accademia della Scienza, nel reparto rettili, volavano tantissime farfalle di qualsiasi tipo, forma e colore.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California foresta

Mi sono piaciute tantissimo le farfalle tropicali: enormi, con dei colori sgargianti, che volavano e si appoggiavano su ogni cosa, persino su una mano!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California farfalle tropicali

C’erano varie teche con rane coloratissime: gialle, verdi, rosso fluo,..  alcune non si potevano toccare perché erano velenosissime.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California rane

Un’altra parte era dedicata ai serpenti. Si doveva prestare molta attenzione, si mimetizzavano benissimo dentro le loro teche.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California serpenti

C’erano anche serpenti e rettili dalla forma strana e di tantissime specie diverse.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California rettili forma

Non è finita qui!

All’Accademia della Scienza ci sono molte cose ancora da scoprire: come la sezione dedicata agli animali preistorici.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California scheletri preistorici

Tantissimi dinosauri e scheletri di animali che esistevano centinai di anni fa!

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California scheletri farfalle tipi

E’ incredibile passeggiare sotto le ossa di alcuni dei più grandi abitanti del pianeta passati e presenti.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California animali centinaia di anni fa

La cosa bella del museo dell’Accademia della Scienza è che in ogni parte del museo c’erano tantissime persone pronte a spiegarti, raccontarti, farti vedere e toccare qualcosa.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California animali

Laboratori all’Accademia della Scienza

Ovviamente la parte che mi è piaciuta di più è stata quella dei laboratori, dove c’erano degli addetti del museo che ti facevano provare o sperimentare qualcosa.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California laboratori

Siccome eravamo sotto Natale, ho avuto la possibilità di costruire un paesaggio con tutta la neve finta dentro.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California laboratori Natale

Un altro laboratorio che mi è piaciuto tantissimo è stato quello dei serpenti.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California scienza e animali

C’erano dei ragazzi che ti spiegavano tutto sulle diverse specie di serpenti, dove abitavano, come vivevano, come mangiavano,… e poi tiravano fuori 3-4 serpenti e chi voleva poteva anche toccarli.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California serpenti laboratorio

E’ stata bellissima e molto particolare la sensazione di toccare un serpente.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California farfalle equatoriali

Non l’avevo mai provata prima. Affascinante.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California toccare

Era viscido e squamoso ma molto molto accattivante.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California serpenti mano

Passione per la scienza e gli animali

Questo è sicuramente un museo adatto a tutti: adulti, adolescenti, ragazzi della mia età, ma anche i più piccoli.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California laboratori animali

Sono presenti infatti intere aree dedicate a loro dove possono esplorare, toccare, divertirsi ed apprendere in maniera divertente e giocosa come piace a me.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California per i più piccoli

L’Accademia della Scienza è ovviamente un tipo di museo completamente diverso dall’Exploratorium che è unico, ma è anche questo sicuramente un museo da provare se siete a San Francisco.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California vedere

Se poi siete appassionati di scienza e animali e se volete far vedere e toccare da vicino ai bambini gli animali, non potete certo perderlo.

Visitare l' Accademia della Scienza a San Francisco in California area

Alla Scuola Dante di Casale (AL) hanno apprezzato i miei robot

E’ stato bellissimo essere invitata alla Scuola Dante di Casale Monferrato (AL) dove i miei robot ed il mio intervento sono stati molto apprezzati.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Mi aspettavo un po’ il classico intervento in cui racconto un po’ la mia esperienza e mi fanno un po’ di domande, è stata invece un’esperienza completamente nuova e particolare. Non mi sembrava nemmeno di essere una scuola pubblica e invece la Scuola Dante lo è.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Inaugurazione dell’aula multimediale

Non solo uno spazio coinvolgente con mille ragazzi delle medie disposti ad essere a scuola il sabato pomeriggio, accompagnati dai loro genitori che hanno preso parte con interesse all’evento, ma oltre all’auditorium centrale dove sono state fatte le presentazioni iniziali, anche tutte le aule contrassegnate da lavori  disegni di ogni genere che accoglievano i partecipanti ai diversi laboratori.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Alla #scuola Dante di Casale Monferrato (AL) i miei #robot tra tanti ragazzi curiosi ed interessati. Condividi il Tweet

Uno spazio realizzato a misura di ragazzo in cui l’occasione per dar vita ad un evento di grande portata è stata l’inaugurazione dell’atelier creativo e dell’aula multimediale della Scuola Dante.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Ragazzi partecipi ed insegnanti coinvolgenti

E’ stato stupefacente vedere dei ragazzi così competenti, interessati e partecipi ai loro progetti, mettere alla prova i loro genitori che con curiosità si mettevano in gioco e testavano i componenti, imparavano le basi di Arduino grazie ad un insegnante che si è messo a spiegare come funziona un theramin, provavano Scratch, AutoCad, rendevano interattiva la grammatica attraverso dei giochi,…

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Vi assicuro che non mi sembrava proprio di essere in una scuola pubblica di una realtà relativamente piccola come Casale Monferrato.

In questo contesto così stimolante ho avuto l’onore di essere speaker e di tenere un laboratorio.

Tutti gli studenti della Scuola Dante erano stati preparati all’evento, mi conoscevano già e si erano già informati sulla mia storia e su quello che faccio online.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Lapo, un ragazzo dei miei corsi, mi ha anche aiutato col laboratorio.

Robot e stampanti 3D a disposizione dei ragazzi

Pensate che grazie a questo bando la scuola è riuscita anche ad acquistare computer, robot e persino una stampante 3D. Motore di tutto questo sono la Dirigente ed un’insegnante, Giulia, animatore digitale, che cercano di portare in classe la tecnologia per dare nuove opportunità al passo con i tempi ai ragazzi.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Insieme cercano di contagiare i colleghi e spingere anche i più restii ad avventurarsi nel mondo tecnologico e robotico.

E’ stato un piacere parlare con la Dirigente della Scuola Dante, così aperta alla tecnologia anche se non la comprende fino in fondo.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

I miei laboratori consistevano in una dimostrazione di robot e nel provare la realtà aumentata, virtuale e mixata attraverso il visore nel quale si inserisce il cellulare.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

I ragazzi potevano cimentarsi con dinosauri che comparivano nella stanza, avevano la possibilità di immergersi in mondi assurdi, potevano salire sulle montagne russe, andare nello spazio o in mezzo ai pinguini.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

E’ stata una bellissima esperienza per me, per i ragazzi e gli insegnanti erano molto contenti. La cosa più bella dell’aver impegnato in maniera costruttiva questa giornata, con tante possibilità di sviluppi futuri.

Stay Tuned, ne sentirete parlare presto!

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

 

Speaker al 1° Meeting Docenti Puglia

Un po’ per caso vengo aggiunta ad un gruppo Facebook uno dei tanti, questo ha come titolo ‘1° meeting docenti in Puglia’.

Mi chiedo cosa ci faccio qui, ma resto per le tante persone interessanti che, all’interno della scuola, ho conosciuto in Puglia.

1° meeting docenti puglia valeria cagnina, salvatore giuliano, piersoft

All’interno del gruppo si discute di tante cose interessanti a sfondo innovazione.

Il 1° Meeting Docenti Puglia prende forma

Un bel giorno si stabilisce la data del 1° Meeting Docenti Puglia, si aprono le call tra i docenti come relatori e, come si suol dire, ridendo e scherzando, si aprono le iscrizioni al pubblico su eventbrite anche per il mio intervento.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Ogni intervento viene confermato solo se avrà un numero minimo di iscritti. I relatori sono tanti e di alto livello, comincio a pensare che in pochi si iscriveranno al mio: ho 16 anni e in Puglia non mi conosce praticamente nessuno.

Invece in men che non si dica faccio il “tutto esaurito” al 1° Meeting Docenti Puglia.

Così eccomi qui a preparare lo speech per raccontare della mia scuola, della mia idea di education e della filosofia della mia scuola.

Arriva il grande giorno, partiamo il venerdì da Alessandria in auto e sabato mattina siamo al meeting.

Il mio intervento al #meetingdocentipuglia a Francavilla Fontana. Condividi il Tweet

Il mattino è dedicato ai dirigenti, inutile dire che Salvatore Giuliano è da sempre il mio ideale di scuola pubblica, anche se è l’unico in Italia a fare cose davvero eccezionali.

Salvatore Giuliano è uno dei sostenitori

Per chi non lo sapesse… Salvatore Giuliano è preside del Majorana di Brindisi, una scuola superiore all’avanguardia in cui vi è un concetto di scuola pubblica completamente diverso da quello di tutte le altre scuole d’Italia a cui siamo abituati. Pensate che come ultima innovazione ha portato in aula la realtà virtuale e la realtà aumentata per far imparare le materie scientifiche!

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Prima che la giornata del1° Meeting Docenti Puglia abbia inizio scambiamo due parole con lui che ci racconta di come ora si sia buttato nella realizzazione del Campus. Un vero visionario!

I ragazzi vivranno là, ne hanno già tantissimi provenienti da tutta Italia, e saranno presenti attività a 360 gradi, tutti i giorni e tutto il giorno. La scuola come ambizioso punto di riferimento per molti ragazzi.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

La scuola di Salvatore è pubblica e lui è un visionario che la sta rivoluzionando per mettere al centro i ragazzi.

Inizia il meeting e dopo diversi discorsi istituzionali è il turno di Salvatore.

Soft skill e innovazione

Racconta di Soft Skill, della capacità di lavorare in gruppo richiesta dal mondo del lavoro, dei lavori che non sono ancora stati inventati e di molto molto altro, per poi concludere dicendo che ora non servono più riforme dall’alto e non bisogna aspettarle.

La scuola ora va trasformata dal basso cambiando il ‘come’ insegnare prima ancora del cosa.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Sembra impossibile sentir dire queste cose in una scuola pubblica!

Tanti amici si re-incontrano in questa giornata e al pomeriggio arriva il mio turno!

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Il mio intervento davanti a tanti insegnanti

Racconto di quello che ho fatto, della mia scuola, di come si possa insegnare in modo diverso e faccio toccare con mano ai tanti docenti intervenuti che si erano iscritti, di come la robotica sia semplice e alla portata di tutti.

Dopo forse il primo smarrimento iniziale nel trovarsi davanti una sedicenne e forse anche un po’ di reticenza nei loro pensieri, devo dire che sono stati tutti molto attenti, erano interessati e mi hanno fatto tantissime domande. Alcuni di loro sono poi venuti apposta al mio stand alla Maker Faire a Roma per salutarmi e farmi ancora i complimenti! Una grande soddisfazione.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Spero di essere riuscita ad ispirare altri insegnanti ad avventurarsi in questo mondo.

D’altronde già il fatto che così tanti insegnanti fossero presenti al meeting organizzato dal basso ed esternamente alla scuola è sicuramente un ottimo risultato.

Un modello di confronto e discussione che vale sicuramente la pena replicare altrove.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Che dici Piersoft (il bravissimo ideatore della giornata, se non lo conoscete sbirciate il suo sito e cercatelo in rete!), esportiamo in tutta Italia il 1° Meeting Docenti Puglia? 😉

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

In giuria all’hackathon di Leroy Merlin

Un hackathon di Leroy Merlin interamente dedicato alle risorse umane interne e ad altri settori come quello informatico, o a persone a capo di un negozio.

Sono stata invitata come giudice all’hackathon di Leroy Merlin.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Ero accanto all’Amministratore Delegato di Leroy Merlin, al Responsabile IT, a quello Lombardia, ad alcuni membri membri esterni come gli HR di Luxottica e ad un freelancer che si occupa di Digital Transformation.

Non sto qui a dirvi che – tanto per cambiare! – ero la più piccola. Ormai ci sono abituata!

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Digital Transformation all’hackathon di Leroy Merlin

E’ stato però particolare cercare di portare il mio punto di vista in una realtà relativamente rigida, che non ha mai affrontato i temi della Digital Transformation.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Hanno fatto un interessante brain storming e lavorato direttamente dai post it, tutti allo stesso livello e sullo stesso piano, anche se ufficialmente appartenevano a livelli e responsabilità molto diversi. Si sono messi in gioco con una disponibilità che mi ha abbastanza stupita, proprio perché non avevano mai fatto niente di tutto ciò.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Le sfide dell’hackathon di Leroy Merlin

Le challenge che potevano scegliere erano diverse, una era quella legata al welcome kit: come creare un welcome kit per i primi giorni di entrata al lavoro in Leroy Merlin.

In giuria all'hackathon di Leroy Merlin. Un grande onore ed una bellissima esperienza! Condividi il Tweet

La seconda challenge riguardava l’idea per far diventare l’Azienda un talent hub di talenti e di persone che valgono.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

La terza invece riguardava la convivenza dell’attività lavorativa con la propria attività extra lavorativa (ad esempio familiare): la cosiddetta work life balance.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

La giuria all’hackathon di Leroy Merlin

La giuria all’hackathon di Leroy Merlin di cui facevo parte, doveva valutare secondo particolari griglie predefinite, con precisi criteri e ascoltando i pitch di ogni singolo gruppo che aveva quattro minuti a disposizione per presentare la soluzione ideata.

Le soluzioni, ovviamente, visto il tempo limitato, erano soltanto idee o al massimo prototipi di app. Ogni gruppo, per convincere la giuria aveva a disposizione ulteriori quattro minuti per rispondere alle domande.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

L’amministratore delegato di Leroy Merlin era seduto accanto a me e ogni volta che intervenivo e chiedevo qualcosa ai gruppi mi faceva i complimenti per la tipologia delle mie domande, anche se io le trovavo abbastanza normali avendo già partecipato a tanti hackathon!

Ho preso atto del fatto che queste domande e curiosità fossero normali nei miei ambienti tech, ma assolutamente diverse per chi questi ambienti non li frequenta.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

La contaminazione come valore aggiunto

La contaminazione è sempre il valore più importante che porto a casa da esperienze come l’hackathon di Leroy Merlin.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Il vincitore è stato un gruppo che ha risposto alla terza challenge, quella della work life balance, con un’app che permetteva ad ognuno di inserire le proprie disponibilità orarie e fasce orarie per essere in negozio, in modo da fornire gli orari più flessibili per i lavoratori mantenendo la copertura necessaria sui punti vendita.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Una cosa particolare di quest’idea era di pubblicare questi orari direttamente sul sito e renderli visibili agli utenti che in questo modo potevano direttamente prendere appuntamento con l’addetto magari già conosciuto e rafforzare il canale di comunicazione tra Leroy Merlin ed i Clienti.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

L’evento si è poi concluso con un’intervista come membro più giovane all’hackathon di Leroy Merlin.

Ho poi avuto la possibilità di parlare con i facilitatori, le persone che hanno seguito diretttamente i diversi team al lavoro e con le persone esterne presenti in giuria con me che provenivano dai campi più disparati: dal garden all’imprenditoria alla consulenza informatica,…

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

In palio per il gruppo vincitore c’era un weekend in una capitale europea.

Ogni persona che ha partecipato all’hackathon di Leroy Merlin aveva poi il compito di diventare ambasciatore presso la filiale in cui lavora sparsa per l’Italia, spiegare e raccontare queste tecniche di design thinking e portare queste metodologie di team working nella quotidinità lavorativa.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Ho avuto l’opportunità di scoprire un mondo nuovo, molto diverso da quello dell’innovazione che di solito frequento, un mondo fatto per certi aspetti di tanti schemi rigidi, ma per altri aspetti in grado di pensare molto in grande e a soluzioni enormi e costosissime.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Al Salone dello Studente di Roma con i miei laboratori

Se mi seguite sui social avrete sicuramente visto la mia esperienza romana della scorsa settimana: ho portato al Salone dello Studente di Roma i miei laboratori.

salone dello studente di roma piero angela valeria cagnina

Anche se non era la prima volta che facevo eventi a Roma con andata e ritorno in giornata, complici gli impegni dei giorni successivi con il mio primo speech in inglese a Futureland, di cui vi parlerò più avanti, mi sono sentita un po’ uno di quei grandi manager super-impegnati e senza un attimo libero.

Devo dire comunque che è una sensazione che mi piace un sacco!

Il Salone dello Studente di Roma

Il viaggio di andata e ritorno è stato utilizzato per sistemare e preparare il mio discorso in inglese e al mio arrivo all’edizione romana del Salone dello Studente, sono rimasta abbastanza impressionata dalle dimensioni e dalle possibilità ed opportunità che la Fiera di Roma ha offerto in occasione di una manifestazione così importante interamente dedicata agli studenti.

Il Salone dello Studente è una manifestazione dedicata all’orientamento universitario, organizzata da Campus Editori, che dal 1990 aiuta i ragazzi di tutta Italia nella difficile scelta post-diploma.

Al Salone dello Studente si parla di Università, si parla di STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), si parla di lavoro, ma si parla di passioni, di realizzazioni professionali e di persone che ce l’hanno fatta.

Parlare accanto a Piero Angela

Io sono arrivata esattamente nel momento in cui Piero Angela stava concludendo il suo discorso. Figuratevi il mio immenso stupore nell’arrivare in sala per sentire le ultime battute, essere notata dal dott. Ioppolo, motore di tutto questo, ed essere invitata immediatamente sul palco con una presentazione minuziosa di tutto quello che ho fatto e faccio.

Al Salone dello Studente accanto a Piero Angela! @PieroAngelaFact Condividi il Tweet

Il senso era quello di portare a Piero Angela uno dei tanti esempi di giovani che non sono come spesso i media descrivono: senza obiettivi e scansafatiche.

La fotografia di oggi che emerge dal Salone dello Studente è quella di tanti giovani, forse sì disorientati da questo mondo, forse sì pieni di dubbi per il futuro, ma che questo futuro vogliono giocarselo fino in fondo, che hanno tutte le carte in regola e gli strumenti per poter fare della propria vita ciò che più sognano e che, soprattutto, non hanno paura di distruggere i modelli precedenti se questi non hanno funzionato.

La fotografia dei giovani

Definirci Millennials non dice molto: è talmente ampia come definizione che più o meno tutti rientriamo, ma dai tanti sondaggi che nel corso degli anni il Salone dello Studente ha messo in atto ed analizzato, emergono delle caratteristiche comuni, sia dagli studenti, sia dai Millennials in genere, che fanno assolutamente ben sperare.

I modelli di riferimento non sono più i grandi della storia, ma sono persone vicine e reali, spesso la famiglia ed i genitori sono persone di riferimento.

Vivono la globalità e la globalizzazione nel senso più ampio del termine: non discriminano (anzi, sono incuriositi) dalla multiculturalità, non fanno distinzioni per colore della pelle o provenienza o orientamento sessuale, anzi, sono temi che proprio non interessano.

Non sono attratti dal possesso del bene ma dall’esperienza con esso che deve essere al top: non vogliono la moto o la macchina di lusso in garage (per poi magari non avere il tempo di utilizzarla), ma preferiscono il bike sharing e il car sharing per poi permettersi magari un on the road negli USA con l’Harley. Mischiano e provano cibi dal mondo senza preconcetti e creano nuovi mix con quello che più piace, e qualcuno si azzarda anche a farlo in locali e ristoranti particolari che diventano subito un must.

Ma torniamo all’emozione di essere seduta accanto ad un personaggio che ha fatto la storia della divulgazione scientifica in Italia.

Un’immensità anagrafica ci divideva, ma la sua testimonianza così lucida, così severa, ma così positiva per il futuro è stata di grande ispirazione a tutti i ragazzi presenti.

I miei laboratori al Salone dello Studente

Per me un grandissimo onore ed un privilegio ascoltarlo dal vivo, per poi correre subito allo stand dove avevo i miei laboratori.

Ho portato al Salone dello Studente la Penna 3D. All’apparenza può sembrare forse un gioco, in realtà i messaggi che un’attività del genere veicola sono tanti e sono quelli che ogni giorno cerco di trasmettere ai bambini ed ai ragazzi che frequentano la mia scuola di robotica ad Alessandria.

Il principio di utilizzo è molto semplice: è lo stesso della stampante 3D ad estrusione. Attraverso una brevissima spiegazione si imparano così i diversi tipi di stampante 3D esistenti e come funzionano.

Ovviamente è impossibile avere una penna 3D per ogni persona che si avvicina al laboratorio, quindi il team working è una skill trasversale che bisogna per forza mettere in atto durante il laboratorio.

Poi la creatività, grande focus. Io preparo sempre alcuni stencil pronti all’uso anche se chiedo sempre di inventarsi qualcosa. Sapete cosa riscontro sempre? Che gli adulti mediamente hanno la sindrome da foglio bianco, non riescono a farsi venire nessuna idea (neppure scrivere il loro nome!) e poi dirottano sugli stencil. I bambini e i ragazzi invece arrivano e sanno subito cosa vogliono fare e cosa vogliono creare!

Collegamento con la ISS

Al termine del mio laboratorio che ha riscontrato tantissimo successo anche tra gli insegnanti, il Salone dello Studente si è collegato con Paolo Nespoli, l’astronauta italiano che ha risposto dalla ISS, la Stazione Spaziale.

Mi è stata offerta la possibilità di fare una domanda nello spazio. Non avete idea dell’emozione che ho provato quando ho cominciato a parlare pensando a dove stava andando la mia voce.

Non solo una chat come mi era accaduto qualche anno fa con Luca Parmitano (ricordate la mia tesina di Terza Media, vero?), ma proprio il suono della mia voce ha attraversato lo spazio per arrivare fin lassù tra le stelle.

In poche ore due icone della scienza come Piero Angela e Paolo Nespoli e per concludere al meglio la mia esperienza… ho scambiato quattro chiacchiere con la referente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Hanno tantissimi progetti per le scuole ed era interessata alla mia scuola così diversa dalle altre.

Cosa ho in mente per i miei ragazz*? Lo scoprirete presto!

Giochiamo con la scienza… e inauguriamo la mia aula!

Il mio evento ‘Giochiamo con la scienza‘, ideato cercando di mettere al centro bambin* e ragazz*, secondo la filosofia della mia scuola, ha riscosso un ottimo successo, sia la domenica pomeriggio quando si è svolto in occasione dell’inaugurazione della mia aula nuova, sia nei giorni successivi online e offline.

giochiamo con la scienza valeria cagnina alessandria

Ecco il timelapse:

Ma andiamo con ordine.

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Gli ambienti sono importanti per l’apprendimento

Dei miei corsi ormai sapete tutto, delle mie passioni anche, la mia aula nuova è stata però l’occasione per far vedere anche ai genitori ed a tutti coloro che hanno partecipato, quanto gli ambienti siano importanti per un apprendimento piacevole e divertente.

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Ecco che in questa aula trovano posto moquette, tappeti e grandi cuscini, ma nessun banco.

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I colori rappresentano il mondo di bambin* e ragazz*, le scritte motivazionali sono rigorosamente in inglese (anche nel bagno) per ricordare loro continuamente che devono imparare la lingua inglese molto bene e saperla come l’italiano, oggi è assolutamente d’obbligo per qualsiasi professione.

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Tre enormi lavagne a parete, con pennarelli colorati sempre disponibili, servono per il brain storming, un grande robot luminoso ispira una delle materie principali che si svolgono qui, ma non l’unica e poi naturalmente un grande video che si utilizza per la didattica.

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A soffitto uno scorcio di cielo luminoso che a guardarlo sembra quasi catapultarci nella natura.

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Gli ambienti parlano di noi e questa aula racconta in ogni angolo la mia filosofia di scuola che cerco di spiegare in questo video.

Ma cosa è stato esattamente questo evento ‘Giochiamo con la scienza‘?

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Giochiamo con la scienza

Il racconto della giornata lo potete trovare direttamente sul blog dell’AGI dove scrivo nella sezione Millennials, che vi consiglio di leggere prima di proseguire la lettura di questo post.

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Qui vorrei invece raccontarvi di tutte le nuove idee che mi sono venute in seguito alla riuscita dell’evento e ai tantissimi contatti che ho ricevuto.

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Innanzitutto sto cercando qualcuno che mi aiuti nella zona di Alessandria, qualcuno interessato ad abbracciare la mia filosofia di scuola, che abbia la passione per l’educazione e a cui piaccia stare coi bambini.

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Poi ho tanti sogni e progetti futuri.

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Progetti futuri

I bambini ed i ragazzi delle grandi città hanno molte opportunità, sia in ambito tech e robotico, che in fatto di scuole diverse.

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Io vorrei dare l’opportunità di apprendere divertendosi anche ai bambin* e ragazz* che vivono nelle città di provincia come la mia.

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Far capire a loro ed ai loro genitori, come l’apprendimento possa essere divertente ed interessante, far toccare con mano quello che ho avuto la fortuna di imparare a Boston: che il divertimento deve sempre essere il motore di tutto.

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La passione può spingere ognuno di noi a raggiungere vette inimmaginabili.

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Ma come far scoprire ai ragazzi la passione?

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Ritengo che la strada sia una sola: educare alla curiosità, a porsi delle domande, ad esplorare nuovi campi.

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Dobbiamo cercare di far provare e sperimentare ai ragazzi quanti più campi possibili, anche quelli che non sono minimamente nelle corde dei genitori o che ritengono senza futuro.

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Ricordiamoci sempre che quasi tutti i lavori e le professioni che i bambini ed i ragazzi andranno a fare nella loro vita lavorativa, oggi non sono ancora state inventate.

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Non possiamo quindi certo essere noi ad indicare per quali strade passerà il loro lavoro.

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Possiamo solo fornire quante più skill possibili perché sappiano affrontare da soli le scelte che la vita porrà loro davanti.

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Ma possiamo trasmettere loro, a differenza di quello che troppo spesso capita oggi nel mondo del lavoro, che essere contenti e amare ciò che si fa è la chiave del successo e della soddisfazione personale.

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Fai ciò che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita!

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Un caffè con… Stefano Scabbio incontra Pietro Guindani

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute.

Una mattinata passata a Milano ad imparare ascoltando persone che hanno davvero molto da dire.

L’evento è organizzato da Human Age Institute, la fondazione di ManPower Group, di cui sono Talent Ambassador.

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute Valeria Cagnina

Pietro Guindani incontra Stefano Scabbio

Appena arrivata ho avuto modo di conoscere ed essere presentata a tante persone diverse, tra cui l’ospite della mattinata. Figuratevi il mio stupore quando mi ha detto che si ricordava di me per avermi sentito parlare a Venaria all’Italian Digital Day, quando avevo raccontato del mondo che vorrei e dei legami che la rete crea. Era rimasto molto stupito da me e dal mio intervento. Che onore!

Pietro Guindani è una persona molto interessante e ha dato infiniti spunti su cui riflettere. Impossibile elencarli tutti, ma provo ad inserirne qualcuno tra quelli che più mi hanno colpito, anche se estrapolati dal contesto e dalla discussione non possono certo avere lo stesso significato.

Diciamo che li ho elencati qui per due motivi principali: il primo è una sorta di memo per me e il secondo è per far venire voglia a qualche ragazz* che legge, di uscire dai propri ambienti e dalla propria zona di comfort e andare a curiosare nel mondo del lavoro.

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute Valeria Cagnina

Azienda, Tecnologia e mercati

Per riuscire a far evolvere un’azienda bisogna essere umili e mettersi in gioco per imparare, anche dai più giovani. E non è così scontato.

Pietro Guindani è convinto che la potenza della tecnologia provochi un entusiasmo senza limite, perché ormai il limite è solo la nostra capacità di avere idee, trasformarle ed applicarle. Viviamo in un mondo dove le barriere cadono e la smaterializzazione rende in qualche modo l’uomo onnisciente.

Dobbiamo vivere con ottimismo la tecnologia e comunicarla come tale.

La mobilità dà un potere straordinario al consumatore e guida i successi dell’azienda, ad esempio con le recensioni. Solo l’attenzione maniacale verso il cliente può essere vincente in un mondo in cui quello che era il mercato adiacente visto come sbocco, diventa oggi quello che pressa e conquista fette di mercato.

Le aziende oggi devono essere sistemi aperti. Se si vuole essere soddisfacenti per il cliente si deve essere ricchi all’interno di diversità culturali. Nessuna cultura omologante. Altrimenti in un attimo si viene sostituiti da organizzazioni più aperte.

L’attenzione al cliente si riassume in una marca che dà l’idea del Brand.

Focalizzando l’importanza del dato, dei big data si è visto come oggi il dato è l’unità elementare.

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute Valeria Cagnina

Leadership

La leadership è un argomento importante per Pietro Guindani. Il leader oggi deve essere un leader di competenze. Non esiste più il vecchio potere di comando e controllo. Avere un’idea e trasferirla, motivare le persone a realizzarla dando il meglio. Essere misurati ogni giorno dagli azionisti e lasciar lavorare gli altri è la tensione dei leader. L’azionista spesso arriva prima ed è più avanti degli altri perché è toccato nel portafogli.

Ci sono poi aspetti trasversali come il fatto che la tecnologia mette in crisi il legislatore perché abbatte le frontiere.

Il leader deve avere un atteggiamento di ascolto verso le persone che portano skill diverse e creare ambienti di lavoro che permettano a queste energie di liberarsi.

Guardare ogni fase della gestione della persone ed incarnare la propensione al cambiamento: flexibikity e agility devono essere le parole d’ordine in qualunque realtà.

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute Valeria Cagnina

Recruiting

Il recruiting oggi è a due vie: non è più solo un ‘io azienda scelgo il candidato’.

Oggi le persone sanno di noi aziende, più di quanto sappiamo di noi stessi, perché raccolgono feedback infiniti nelle rete sociali.

L’intelligenza sociale permette ai più bravi di sapere tutto e quindi hanno maggiori possibilità di scelta. I più bravi scelgono. Quindi le aziende devono creare un grande bacino di recruiting ed essere attrattive. Le tante posizioni aperte ogni anno passano dalla misurazione quantitativa dei comportamenti delle persone tramite strumenti digitali di testing. Il colloquio non è più il punto di partenza.

Si trasforma il mondo del lavoro e ogni azienda deve tendere ad una trasformazione continua dei propri talenti, formandoli costantemente, per avere la forza di restare sul mercato. E’ un re-skilling continuo perché non sappiamo quali saranno le skill utili domani.

Questo aspetto del continuos learning è la grande differenza rispetto al mondo di ieri. Devi però poi permettere a colui che studia di mettere in pratica quello che ha studiato e dare valore all’azienda.

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute Valeria Cagnina

Scuola

Il problema della scuola è un problema molto sentito dalle Aziende. Si è cercato di analizzare le ‘colpe’ dal punto di vista delle aziende, identificate nel fatto che troppo spesso lasciano a margine e non si occupano di questo aspetto.

Avete già visto il video sulla mia idea di scuola?

PIetro Guindani e Stefano Scabbio hanno parlato di quanto la scuola sia scollata dal mondo aziendale e di quanto sia necessario un cambio radicale dell’educazione fin dai bambini più piccoli. Il problema poi è soprattutto alle superiori, quando i gradi di libertà degli studenti sono ancora pochi.

Nella scuola oggi, in generale, non ci sono messaggi di opportunità. Ci vorranno almeno 10-15 anni per avere un sistema educativo concorrenziale ed adeguato.

La mia domanda è stata: se foste oggi manager della scuola, non di una scuola di Milano, ma di una piccola scuola normale di provincia dove il 50% dei termini utilizzati qui questa mattina non vengono neppure capiti. Cosa fareste?

Sicuramente, parlare, parlare, parlare. Spiegare ed avere fiducia nella propria capacità di convincimento. Non c’è nessuna alternativa al contagio. Si sposa una causa, si ha una visione e si coglie l’opportunità.

La digitalizzazione è un fuoco acceso sotto la società. Non ci può essere obbedienza ma solo adesione per via della passione. Le reti si sviluppano sotto terra come l’aratro che lavora sotto terra. Forse a volte non parliamo abbastanza con entusiasmo del mondo delle tecnologie.

Mostrerei storie di successo, che farcela è possibile, diminuirei il gap scuola azienda e selezionerei gli insegnanti. Qualcuno resterà indietro. E’ sempre stato così nelle grandi rivoluzioni. E’ inevitabile. Ma andranno avanti i migliori ed i più motivati.

Coloro che difendono il ruolo lo perderanno perché verranno travolti dal cambiamento. Il cambiamento va iniettato poco alla volta, anche ai vertici.

Una risposta molto drastica ma secondo me efficace. La scuola ha bisogno di una svolta!

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute Valeria Cagnina

Sogno, realtà ed etica

Molto bella la frase di attaccare l’aratro ad una stella. Il senso è quello di coniugare realtà e sogno.

C’è un concetto di moralità, generosità ed altruismo che deve essere sempre portato nella propria performance aziendale, lavorativa e di vita.

Noi dobbiamo essere capaci di un livello di educazione superiore alla media a 360 gradi. Questa, e solo questa, sarà la chiave vincente per i giovani.

Stefano Scabbio ha incontrato Pietro Guindani al Talent Talk di Human Age Institute Valeria Cagnina

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria

Un’altra delle mie avventure cominciata nel modo più normale… ricevendo una telefonata.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

A Losanna come mentor in un summer camp

In maniera molto semplice due domande dirette: sei libera la prossima settimana? Vuoi venire a fare da mentor a Losanna in un summer camp sull’imprenditoria qui in Svizzera? Felicissima rispondo: certo!

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

In pochissimo tempo mi arrivano tutti i dettagli: contratti da firmare, condizioni economiche (che in Svizzera sono da urlo!), documenti, assicurazioni, compiti ed incarichi!

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Il mio primo contratto internazionale in Svizzera

Il mio primo contratto internazionale!… anzi no, il secondo! Avevo già lavorato a Boston per MyBlend, vi ricordate? Ma qui è tutto formalissimo, rigidissimo e molto molto entusiasmante!

A Losanna come mentor in un summer camp dedicato all'imprenditoria. Condividi il Tweet

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Per tutta la settimana sono stata coach di Ginger Camp all’EPFL, il Politecnico di Losanna, in Svizzera. Ho aiutato ragazzi della mia età (15-19) a partire da un’idea per creare un prototipo e un pitch aziendale finale.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Il mio lavoro a Losanna come mentor

La prima giornata è stata dedicata al problema. Ogni gruppo ha analizzato un problema sotto diversi punti di vista, per cercare di risolverlo al meglio.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Sono uscite idee davvero interessanti e da lì siamo partiti, dopo aver scelto un problema, cercando di guardare il modo in cui viene affrontato da chi se ne sta già occupando ai vari livelli. L’obiettivo è stato quello di trovare una soluzione migliore e più originale.

Il mio primo contratto internazionale a Losanna come mentor. Condividi il Tweet

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Il giorno seguente abbiamo cominciato a parlare di soluzioni per risolvere i problemi scelti da ogni team il giorno precedente.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Ogni gruppo ha cercato la soluzione più originale per poi andare in giro a validarla, intervistando le persone del campus.

Sono uscite idee di business molto interessanti, nei campi più disparati.

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I ragazzi di ogni team si sono impegnati davvero tantissimo e hanno molto lavorato in gruppo.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Un ottimo obiettivo e una gran soddisfazione per me, considerando che questi ragazzi non si conoscevano prima e già al terzo giorno collaboravano nel migliore dei modi.

Il penultimo giorno è stata una giornata di grandi preparativi.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

La sera trascorreva fra le lezioni da preparare per il giorno dopo, un po’ di turismo a Losanna e persino in spiaggia a far eil bagno tra i cigni con gli altri insegnanti.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Gli strumenti di lavoro idonei

Al mattino ogni team ha completato il suo lean canvas con la parte relativa ai costi, alle revenue ed ai canali di distribuzione, dopo aver analizzato insieme i diversi aspetti.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Il pomeriggio è stato dedicato da ogni team alla preparazione del pitch per il giorno successivo davanti ai genitori ed agli special guest.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Hanno preparato le slide, hanno scelto come raccontare il loro prodotto per renderlo il più attraente possibile e poi si sono divisi le parti del pitch per farlo al meglio in base alle caratteristiche di ogni membro del team.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Presentazione dei prodotti

L’ultimo giorno poi ogni team ha fatto il suo pitch finale presentando il prodotto che i ragazzi hanno pensato e prototipato nel corso della settimana.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Tutti i team si sono impegnati davvero moltissimo e alla fine il team vincente è stato Fairball, una palla in grado di ricaricare il cellulare, accendere una luce e persino dotata di sensori interni che permettono alla palla di dare diverse informazioni e fare musica.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Durante la settimana poi ovviamente non è mancato il divertimento, abbiamo fatto diversi giochi e ci siamo dilettati nelle attività più disparate.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

A Losanna come mentor: esperienza più che positiva!

Un’altra esperienza al top per me è giunta al termine e mi porto a casa davvero tantissime nuove competenze acquisite, esperienze, abilità e nuove reti, storie di persone, insegnanti e ragazzi della mia età, provenienti da ogni parte d’Europa.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Il consiglio che voglio dare a voi ragazzi è osate, siate coraggiosi e determinati e arriverete dove volete…io sono riuscita a essere mentor di questo summer camp perché ho conosciuto per caso l’organizzatrice all’ETH ed era rimasta colpita da me.

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Vi ricordate come ero arrivata all’ETH? Mandando mille mail e stalkerando tutti fino ad ottenere una risposta!

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Provate anche voi! I vostri traguardi possono essere più vicini di quello che pensate!!!

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria epfl politecnico

Vi presento gli Strandbeest! Ne avete mai sentito parlare?

Avete mai sentito parlare degli Strandbeest?

Cosa sono gli Strandbeest

Gli Strandbeest sono delle creature meravigliose che sembrano venire da mondi fantastici, in realtà sono esseri creati e inventati da Theo Jansen un’artista olandese che ha deciso di dedicarsi alla creazione di sculture immense in grado di muoversi con la sola propulsione del vento.

Theo “libera” queste creature fatte di pezzi di tubi elettrici e stoffa in giro per le spiagge affinchè possano muoversi liberamente.
Ne esistono alcuni che strisciano, altri che sembrano millepiedi altri ancora che sembrano comunicare tra di loro.

Gustatevi questo video a tutto schermo sparando le casse:

Strandbeest liberi nelle spiagge

Gli Strandbeest di grandi dimensioni sono realizzati solo da Theo che organizza esibizioni in giro per tutto il mondo per stupire grandi e bambini.

Queste creature hanno un movimento molto delicato e reale e sembrano davvero delle creature fantastiche provenienti da altri mondi.

Costruire uno #strandbeest, un #robot che si muove solo con il vento Condividi il Tweet

Theo, in un TED, racconta che dà vita alle sue creature permettendogli di camminare liberamente sulle spiagge ed esplorandole grazie al vento.

Il suo sogno è quello di creare una nuova generazione di animali e in pochi anni liberarli sulle spiagge lasciandoli a sopravvivere da soli.
Theo ora sta studiando tutte le condizioni di pericolo in cui si possa trovare uno Strandbeest e sta cercando di risolverle.

Come sopravvivono gli Strandbeest?

Per evitare di finire nell’acqua alcuni hanno un ‘sensore‘ realizzato con corde e bottiglie, che gli permette di sapere quando si trovano vicino all’acqua e quindi di conseguenza cambiare direzione.

#Strandbeest liberi sulle spiagge. Guardate il fascino dei movimenti in questo video! Condividi il Tweet

Invece il problema del troppo vento che potrebbe distruggere le creature, è risolto da Theo con la dotazione di un martelletto che gli permette, da soli, di piantarsi a terra in un punto ed evitare di volare via.

Questi esseri sono alimentati solo con il vento che è il loro cibo e chissà…magari in futuro saranno presenti in tante spiagge del mondo liberi di muoversi.

corso per realizzare uno strandbeest

I miei corsi per realizzare uno Strandbeest

Nel frattempo, se volete costruirne uno piccolino per capire il funzionamento, io organizzo un corso per realizzarne uno dai 4 anni in su. C’è anche un corso per adulti!

https://valeriacagnina.tech/corsi-di-robotica-2017-2018/corsi-da-7-a-10-anni/

I miei summer camp di robotica ad Alessandria

I miei summer camp di robotica ad Alessandria valeria cagnina

I miei summer camp di robotica sono nati da una semplice richiesta di continuare i miei corsi di robotica anche d’estate, senza interromperli, e dalla voglia di poter partecipare fisicamente, da parte dei bambini a cui ho fatto i corsi su skype durante l’anno.

I miei summer camp di robotica ad Alessandria valeria cagnina

Summer camp di robotica ad Alessandria

I Summer camp di robotica che hanno visto come protagonisti bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, impegnati in tante attività diverse.

I miei summer camp di robotica ad Alessandria valeria cagnina

Dovete sapere che proprio questo è il punto di forza dei miei summer camp, come dei corsi di robotica.

I miei summer camp di robotica ad Alessandria valeria cagnina

Le offerte che si trovano normalmente sono abbastanza settoriali: di robotica o di gioco o di formazione.

I miei summer camp di robotica ad Alessandria valeria cagnina

Le mie attività uniscono in un solo programma tutti questi aspetti diversi della formazione dei bambini, perché le persone sono tali nel loro poliedrico insieme!