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Laboratori a Lugano Ated4kids

Le nostre attività continuano a essere sempre di più internazionali. Questa volta la mia scuola, dove insegno robotica, tech e digitale, è atterrata a Lugano ad Ated4kids!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività

Giornata della Tecnologia

Le nostre attività e laboratori, ai Laboratori di Lugano, sono stati i protagonisti per l’intera giornata dedicata alla tecnologia.

Laboratori a Lugano Ated4kids attività giornata tecnologia

I ragazzi dagli 11 ai 15 anni, presso i vari stand dei Laboratori di Lugano, hanno avuto la possibilità di sperimentare diversi programmi.

I nostri #laboratori per #bambini a #Lugano. @Frao92 ed io abbiamo fatto costruire tantissimi #Strandbeest, i #robot a vento. Condividi il Tweet

Laboratori a Lugano Ated4kids attività programma

I programmi presentati ai Laboratori di Lugano spaziano dai coding dai database, a Python passando per Scratch e mille altri laboratori.

Laboratori a Lugano Ated4kids attività presentazione

Strandbeest

Con le nostre attività, i ragazzi presenti ai Laboratori di Lugano, si sono divertiti con la parte hardware ed hanno sperimentato la Robotica tramite la costruzione di uno Strandbeest!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività costruzione

Vi ricordate quei robot che avevo fatto costruire a Roma in fiera, alla Maker Faire?

Laboratori a Lugano Ated4kids attività costruire

Gli Strandbeest sono dei robottini con una capacità molto particolare!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività robottini strandbeest

La forza del vento

Gli Strandbeest hanno la capacità di muoversi solo con la forza del vento, senza bisogno di batterie o motori! Sono fantastici!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività forza vento

I ragazzi si sono divertiti un sacco a costruire i Strandbeest e sono stati bravissimi. Si sono cimentati con il team working ed il reverse mentoring.

Laboratori a Lugano Ated4kids attività ragazzi

La cosa che mi ha fatto piacere è che i Dreamers, i ragazzi, si sono informati sulla nostra scuola navigando sui nostri canali social e sul nostro sito.

Laboratori a Lugano Ated4kids dreamers

Ai Laboratori di Lugano, i ragazzi sono arrivati con tantissime domande e tanta curiosità.

Laboratori a Lugano Ated4kids curiosità

Pensate che nella presentazione finale, nella quale abbiamo raccontato meglio le nostre regole e spiegato perché non siamo una scuola normale, i ragazzi erano tutti attentissimi e noi eravamo pronti a rispondere ad ogni loro domanda. Sono state tantissime!

Laboratori a Lugano Ated4kids dreamers attentissimi

Fantastici Dreamers

I ragazzi, alla fine dell’esperienza ai Laboratori di Lugano,  sapevano persino il significato di alcuni termini come Coderdojo, bitcoin, blockchain, deep learning,… e noi ne siamo rimasti piacevolmente stupiti!

Laboratori a Lugano Ated4kids dreamers laboratorio

La parte che ci ha colpito di più, è vedere i ragazzi entusiasti quando il loro robot, che poi hanno portato a casa, muoveva i primi passi!

Laboratori a Lugano Ated4kids ragazzi entusiasti

Dopo aver ascoltato la nostra presentazione, tutti i ragazzi, si sono fiondati, nel vero senso della parola (!), sulle nostre locandine dei summer camp per avere maggiori informazioni.

Laboratori a Lugano Ated4kids presentazione

Li aspettiamo davvero tutti a braccia aperte!

Laboratori a Lugano Ated4kids attività dreamers

Riprese e interviste

Mentre costruivamo i nostri specialissimi Strandbeest, hanno immortalato i nostri passaggi e le nostre spiegazioni facendoci dei video e delle interviste.

Laboratori a Lugano Ated4kids intervista

Hanno ripreso anche la nostra attività con i ragazzi.

Laboratori a Lugano Ated4kids ripresa attività

Ai Laboratori di Lugano, tutti i ragazzi sono stati bravissimi e sono riusciti a far camminare i loro Strandbeest.

Laboratori a Lugano Ated4kids video attività

Siamo molto soddisfatti di questa esperienza ai Laboratori di Lugano.

Laboratori a Lugano Ated4kids soddisfatti

E’ sempre bello vedere i ragazzi contenti e sopratutto entusiasti dopo essere riusciti a costruire un robot che all’inizio pensavano fosse impossibile.

Laboratori a Lugano Ated4kids robot

D’altronde la prima regola della nostra scuola è proprio quella: Niente è impossibile!

Laboratori a Lugano Ated4kids robot costruzione

Al termine Francesco ed io abbiamo presentato la nostra scuola, le nostre attività, il nostro modo di concepire l’education completamente diverso da quello a cui tutti siamo sempre stati abituati.

Laboratori a Lugano Ated4kids laboratorio

Abbiamo riscontrato un grande successo e soprattutto tantissimo interesse sia da parte dei genitori, che dei ragazzi, che di tanti insegnanti presenti.

Laboratori a Lugano Ated4kids laboratorio gruppo

Dopo avervi però parlato così tanto di strandbeest… adesso vogliamo anche farveli vedere.

Laboratori a Lugano Ated4kids laboratorio gruppi

Questo video l’ho girato su una delle spiagge più famose della Puglia, probabilmente tanti di voi la riconsceranno: Punta Prosciutto.

Qui di seguito invece la nostra presentazione a Lugano. Buona visione!

 

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Alla Maker Faire Roma con uno stand tutto mio

maker faire roma il mio stand

Un’avventura che ormai è per me un appuntamento fisso da diversi anni.

maker faire roma il mio stand

Avete indovinato?

maker faire roma il mio stand

Naturalmente la Maker Faire Roma che ogni anno diventa sempre più grande e più interessante.

maker faire roma il mio stand

Il mio stand alla Maker Faire Roma

Quest’anno ho vissuto la Maker Faire Roma in maniera diversa non semplicemente da visitatore o da speaker come le altre volte.

maker faire roma il mio stand

Vi ricordate che due anni fa avevo aperto l’Opening Conference nell’aula magna della Sapienza con il mio discorso sul mondo che vorrei e su come la rete crei legami e che l’anno scorso avevo animato e raccontato tutta la parte dei droni della Maker Faire Roma alla voliera?!?

maker faire roma il mio stand

Quest’anno ho vissuto un’avventura completamente nuova, diversa e molto molto arricchente, divertente ma anche impegnativa: quest’anno infatti sono stata maker espositore.

Il mio stand alla #MFRome come maker espositore Condividi il Tweet

maker faire roma il mio stand

Avevamo uno stand FabLab nell’area Kids della Maker Faire Roma in cui facevamo fare un sacco di diversi laboratori ai bambini a partire dei più piccoli che avevano tre anni.

maker faire roma il mio stand

Tante scuole, bambini ed insegnanti

Il primo giorno il mattino era dedicato alle scuole e noi abbiamo cominciato con la una scheda elettronica Makey Makey che permette di far suonare la frutta e far interagire col computer qualsiasi oggetto che conduca o che abbiamo acqua all’interno.

maker faire roma il mio stand

Tutti i bambini sono stati contentissimi e sono passati dal nostro stand davvero tantissime classi i cui insegnanti erano affascinati dal fatto che fossi così giovane a fare queste cose.

maker faire roma il mio stand

Tutti i diversi bambini si sono messi in gioco ed erano molto incuriositi da come la frutta potesse suonare, di come una frutta normalissima, semplicemente collegata ad un filo, potesse prendere vita in maniera divertente.

Tantissimi bambini e insegnanti al mio stand alla Maker Faire Rome 2017 Condividi il Tweet

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Al pomeriggio è cominciata la parte vera e propria del nostro laboratorio alla Maker Faire Roma: abbiamo cominciato a far costruire gli Strandbeest.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Sapete cosa sono?

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Ve ne avevo già parlato anche su questo blog.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Sono dei robot che si muovono solamente con la forza del vento, nascono in kit e sono completamente assemblati direttamente dai bambini con dei pezzi ad incastro che permettono di dar vita a questi robot.

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Questi robot nella realtà sono davvero giganteschi.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Il loro creatore è olandese e li fa anche grandi mt. 12×12 o anche di più, li libera sulle spiagge e diventano veramente delle creature che anziché mangiare il cibo mangiano il vento e si muovono solo col vento.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

L’obiettivo del loro creatore è quello di riuscire a creare una nuova generazione di creature in grado di muoversi da sole per le spiagge, senza distruggersi, con sistemi di bottiglie che immagazzinano il vento per permettere loro di muoversi anche in assenza di vento, oppure che capiscono, tramite il cambio di densità, quando sono troppo vicini al mare e devono allontanarsi, oppure riescono perfino a capire se c’è troppo vento e quindi sono in grado di picchettarsi da soli e aspettare che il vento diminuisca. Tutto senza utilizzo di motori ed energia.

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I nostri laboratori per costruire il robot a vento

Noi ovviamente abbiamo fatto costruire una miniatura, per far capire ai bambini come funziona questo meccanismo e magari chissà saranno proprio loro a costruirne di giganti.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Dal nostro stand sono passati davvero tantissimi bambini di qualsiasi età a partire dai più piccoli che avevano 3-4 anni fino ad arrivare anche ad adulti che lo costruivano per loro.

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Pensate che l’abbiamo perfino fatto costruire a dei bambini inglesi e spagnoli che erano entusiasti e davvero molto molto svegli.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Una cosa un po’ buffa che voglio raccontarvi è quella di una nonna che ha preso uno Strandbeest, ma non per i suoi nipoti. Lo ha chiesto già montato perché non aveva voglia di mettersi lì a montarlo e lo volevo da mettere come soprammobile in salotto.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Tanti amici in posa con il mio Strandbeest

Durante questa fiera ho avuto modo di re-incontrare vecchi amici, ma anche di conoscere tantissime persone nuove che prima conoscevo magari soltanto sui social e adesso ho avuto l’opportunità di incontrare di persona.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Sono in tanti ad essere passati al mio stand per la foto di rito con lo Strandbeest.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Impossibile postarli tutti!

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Tutti coloro che passavano dal nostro stand, di qualsiasi età, erano davvero incuriositi dal nostro Strandbeest, un robot un un po’ fuori dal comune, un robot che mangia solo vento e non è alimentato da nessuna batteria.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

È stato bello vedere genitori che portavano i loro bambini e ragazzi a costruire questo robot un po’ perplessi, pensando che i loro figli non sarebbero mai riusciti a costruirne uno e vedevano i figli tornare con il loro robot finito e si stupivano delle capacità e potenzialità dei loro figli.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Tra gli stand della Maker Faire Roma

Quest’anno la Maker Faire Roma l’ho girata poco, perché ero sempre fissa allo stand per far costruire Strandbeest a tutti i bambini curiosi, però c’erano davvero tantissime attività, laboratori e stand con robot molto particolari alcuni che non pensavo potessero esistere.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Un robot che mi ha particolarmente colpito è stato un esoscheletro che poteva essere indossato e con questo potevi andare in giro per la fiera, completamente stampato in 3D ed era veramente immenso.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina ed il ministro calenda

Pensate che mi hanno persino presentata al Ministro Calenda!

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Chissà cosa stava succedendo di così divertente con quel robot!

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Pronta per tante fiere in Italia e all’estero

Allestimento e logistica della fiera sono stai per me una nuova opportunità per cimentarmi in nuove sfide.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Sono tantissimi gli aspetti a cui si deve pensare.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Tuttavia questo mi ha permesso di capire meglio tante cose ed essere prontissima per i tanti eventi e le numerose fiere che mi aspettano nei prossimi mesi.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Sono davvero tante, in italia e all’estero, le avete già viste tutte nella mia pagina dedicata ai prossimi eventi?

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Ho poi avuto modo di rilasciare tantissime interviste, sono davvero tante le persone che sono venute a cercarmi da tutta Italia sapendo dei miei laboratori.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Pensate che dalla Sardegna sono arrivati gli amici del FabLab Sulcis con cui abbiamo in programma tantissimi appuntamenti ed eventi.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Potrete trovarmi diverse volte in Sardegna, la prossima occasione sarà la settimana Rosa Digitale.

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Dalla Maker Faire torno con tantissime idee, sogni, obiettivi da realizzare e tantissime nuove attività da fare davvero stupefacenti seguitemi per scoprire le mie prossime pazzie!

maker faire roma il mio stand valeria cagnina

Speaker a Github: Constellation, l’evento italiano

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Come sono diventata speaker a Github? Semplice. Un messaggio da una persona che non vedo da tempo, ci presenta e ci mette in contatto e conosco Pamela, Pam come le piace essere chiamata. Entro in contatto con la rete incredibile di Github, tantissime persone sparse per il mondo che scrivono codice, che programmano, che organizzano eventi,…

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Invito come speaker a Github Constellation

Pam mi scrive subito, non vuole perdere tempo e mi parla di Constellation, l’evento italiano di Github, una bella occasione per fare networking.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

E’ una persona molto particolare che non vuole semplicemente chiudersi dietro una fredda mail e così, dopo pochissimo, eccoci su Skype a parlare di noi, di quello che facciamo e soprattutto di questo incontro e di come io possa portare il mio contributo come speaker a Github.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Cos’è Github?

Anche lei, come tanti altri, è subito colpita dalla mia storia e così facendo ci troviamo in pochi minuti a strutturare il mio intervento e a farlo in maniera un po’ particolare. Conosco abbastanza bene Github, non so se ve lo ricordate o forse non l’ho neanche mai raccontato, però è stato un grande punto di riferimento per me, mentre ero a Boston nel progetto Duckietown del MIT.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Tutto il codice della Duckietown infatti era caricato su questa piattaforma e quindi poteva essere modificato e migliorato da persone provenienti da qualsiasi parte del mondo.

State forse pensando a cosa ci faccio io, in un’organizzazione del genere, di programmatori esperti che scrivono e modificano codice, vero?

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Espandere la rete di Ambassador della mia scuola

Ve lo spiego. Come ormai ben sapete voglio espandere la mia scuola e portare la robotica in tutta Italia, nelle realtà provinciali e chissà… magari anche all’estero, in giro per l’Europa, per poter portare la mia energia, il mio modo di fare didattica e di insegnare, la filosofia della mia scuola e soprattutto per dare la possibilità a tanti ragazzi di potersi creare un futuro diverso.

Per fare questo ho ovviamente bisogno di collaboratori, di una rete di persone che siano disposte ad aiutarmi e ad abbracciare la mia filosofia di scuola.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Appena arrivo a Github scopro che l’aria che si respira è diversa da quella di un classico evento a cui sono abituata a partecipare, un’aria molto giovane e di respiro internazionale, tanti programmatori, un po’ nerd ma non troppo, che si mettono in gioco e che credono molto nel valore della condivisione e della collaborazione.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Mi ha favorevolmente colpita il fatto di incontrare persone giovani fuori dalla realtà scolastica, trovarli poi in contesti tecnologici è stato il top!

Ragazzi che si impegnano a condividere e rendere migliore una comunità legata dagli stessi interessi, che hanno una passione molto forte per la quale spendono tempo e che non pensano solo a calcio o discoteca come nei peggiori stereotipi.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Speaker a Github Constellation a Milano

Io ho raccontato la mia storia (in inglese, l’evento era internazionale) entrando con una valigia ed utilizzando oggetti rappresentativi come il mio primo robot, quello del MIT, ma anche il nastro di ritmica e la scritta che niente è impossibile. E’ stato il mio secondo speech in inglese e anche se ero stata avvisata pochissimo tempo prima, è stato per me molto divertente: ormai ci ho preso gusto!

Il mio intervento era subito dopo quello Marco Cappelletto il referente italiano di Github e l’unico italiano. Al momento vive e lavora ad Amsterdam.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Networking e persone interessanti a Github

Durante la cena nella parte di networking ho avuto modo di conoscere tante persone molto diverse tra loro, che lavorano in grandi aziende o che semplicemente fanno i programmatori e contribuiscono, che arrivano da ogni parte d’Europa, che utilizzano Python in maniera diversa e cercano di coinvolgere altri giovani facendo sperimentare programmazione e digital transformation.

Pensate che Marco è italiano, ma vive ad Amsterdam, la moglie è austriaca e suo figlio di 5 anni conosce 4 lingue.

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Pam invece è francese ed ha aperto l’unica scuola europea che utilizza Github per la didattica, le altre sono tutte americane.

Interessante l’intervento di Nicola Iarocci che è diventato una conoscenza reale dal virtuale.

Riccardo Iaconelli ha portato la sua esperienza all’interno del team di Diego Piacentini che si occupa della digitalizzazione dell’Italia e tra le altre persone ho conosciuto Alain Helaili che lavora a Github a S. Francisco e che mi ha offerto la possibilità di andare a visitare i loro uffici.

Certo che ad ogni evento il mio viaggio in California si preannuncia sempre più cool! Non vedo l’ora di partire!

speaker a github constellation evento italiano milano tag

Alla Scuola Dante di Casale (AL) hanno apprezzato i miei robot

E’ stato bellissimo essere invitata alla Scuola Dante di Casale Monferrato (AL) dove i miei robot ed il mio intervento sono stati molto apprezzati.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Mi aspettavo un po’ il classico intervento in cui racconto un po’ la mia esperienza e mi fanno un po’ di domande, è stata invece un’esperienza completamente nuova e particolare. Non mi sembrava nemmeno di essere una scuola pubblica e invece la Scuola Dante lo è.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Inaugurazione dell’aula multimediale

Non solo uno spazio coinvolgente con mille ragazzi delle medie disposti ad essere a scuola il sabato pomeriggio, accompagnati dai loro genitori che hanno preso parte con interesse all’evento, ma oltre all’auditorium centrale dove sono state fatte le presentazioni iniziali, anche tutte le aule contrassegnate da lavori  disegni di ogni genere che accoglievano i partecipanti ai diversi laboratori.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Alla #scuola Dante di Casale Monferrato (AL) i miei #robot tra tanti ragazzi curiosi ed interessati. Condividi il Tweet

Uno spazio realizzato a misura di ragazzo in cui l’occasione per dar vita ad un evento di grande portata è stata l’inaugurazione dell’atelier creativo e dell’aula multimediale della Scuola Dante.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Ragazzi partecipi ed insegnanti coinvolgenti

E’ stato stupefacente vedere dei ragazzi così competenti, interessati e partecipi ai loro progetti, mettere alla prova i loro genitori che con curiosità si mettevano in gioco e testavano i componenti, imparavano le basi di Arduino grazie ad un insegnante che si è messo a spiegare come funziona un theramin, provavano Scratch, AutoCad, rendevano interattiva la grammatica attraverso dei giochi,…

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Vi assicuro che non mi sembrava proprio di essere in una scuola pubblica di una realtà relativamente piccola come Casale Monferrato.

In questo contesto così stimolante ho avuto l’onore di essere speaker e di tenere un laboratorio.

Tutti gli studenti della Scuola Dante erano stati preparati all’evento, mi conoscevano già e si erano già informati sulla mia storia e su quello che faccio online.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Lapo, un ragazzo dei miei corsi, mi ha anche aiutato col laboratorio.

Robot e stampanti 3D a disposizione dei ragazzi

Pensate che grazie a questo bando la scuola è riuscita anche ad acquistare computer, robot e persino una stampante 3D. Motore di tutto questo sono la Dirigente ed un’insegnante, Giulia, animatore digitale, che cercano di portare in classe la tecnologia per dare nuove opportunità al passo con i tempi ai ragazzi.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

Insieme cercano di contagiare i colleghi e spingere anche i più restii ad avventurarsi nel mondo tecnologico e robotico.

E’ stato un piacere parlare con la Dirigente della Scuola Dante, così aperta alla tecnologia anche se non la comprende fino in fondo.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

I miei laboratori consistevano in una dimostrazione di robot e nel provare la realtà aumentata, virtuale e mixata attraverso il visore nel quale si inserisce il cellulare.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

I ragazzi potevano cimentarsi con dinosauri che comparivano nella stanza, avevano la possibilità di immergersi in mondi assurdi, potevano salire sulle montagne russe, andare nello spazio o in mezzo ai pinguini.

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

E’ stata una bellissima esperienza per me, per i ragazzi e gli insegnanti erano molto contenti. La cosa più bella dell’aver impegnato in maniera costruttiva questa giornata, con tante possibilità di sviluppi futuri.

Stay Tuned, ne sentirete parlare presto!

scuola dante casale monferrato valeria cagnina

 

Speaker al 1° Meeting Docenti Puglia

Un po’ per caso vengo aggiunta ad un gruppo Facebook uno dei tanti, questo ha come titolo ‘1° meeting docenti in Puglia’.

Mi chiedo cosa ci faccio qui, ma resto per le tante persone interessanti che, all’interno della scuola, ho conosciuto in Puglia.

1° meeting docenti puglia valeria cagnina, salvatore giuliano, piersoft

All’interno del gruppo si discute di tante cose interessanti a sfondo innovazione.

Il 1° Meeting Docenti Puglia prende forma

Un bel giorno si stabilisce la data del 1° Meeting Docenti Puglia, si aprono le call tra i docenti come relatori e, come si suol dire, ridendo e scherzando, si aprono le iscrizioni al pubblico su eventbrite anche per il mio intervento.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Ogni intervento viene confermato solo se avrà un numero minimo di iscritti. I relatori sono tanti e di alto livello, comincio a pensare che in pochi si iscriveranno al mio: ho 16 anni e in Puglia non mi conosce praticamente nessuno.

Invece in men che non si dica faccio il “tutto esaurito” al 1° Meeting Docenti Puglia.

Così eccomi qui a preparare lo speech per raccontare della mia scuola, della mia idea di education e della filosofia della mia scuola.

Arriva il grande giorno, partiamo il venerdì da Alessandria in auto e sabato mattina siamo al meeting.

Il mio intervento al #meetingdocentipuglia a Francavilla Fontana. Condividi il Tweet

Il mattino è dedicato ai dirigenti, inutile dire che Salvatore Giuliano è da sempre il mio ideale di scuola pubblica, anche se è l’unico in Italia a fare cose davvero eccezionali.

Salvatore Giuliano è uno dei sostenitori

Per chi non lo sapesse… Salvatore Giuliano è preside del Majorana di Brindisi, una scuola superiore all’avanguardia in cui vi è un concetto di scuola pubblica completamente diverso da quello di tutte le altre scuole d’Italia a cui siamo abituati. Pensate che come ultima innovazione ha portato in aula la realtà virtuale e la realtà aumentata per far imparare le materie scientifiche!

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Prima che la giornata del1° Meeting Docenti Puglia abbia inizio scambiamo due parole con lui che ci racconta di come ora si sia buttato nella realizzazione del Campus. Un vero visionario!

I ragazzi vivranno là, ne hanno già tantissimi provenienti da tutta Italia, e saranno presenti attività a 360 gradi, tutti i giorni e tutto il giorno. La scuola come ambizioso punto di riferimento per molti ragazzi.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

La scuola di Salvatore è pubblica e lui è un visionario che la sta rivoluzionando per mettere al centro i ragazzi.

Inizia il meeting e dopo diversi discorsi istituzionali è il turno di Salvatore.

Soft skill e innovazione

Racconta di Soft Skill, della capacità di lavorare in gruppo richiesta dal mondo del lavoro, dei lavori che non sono ancora stati inventati e di molto molto altro, per poi concludere dicendo che ora non servono più riforme dall’alto e non bisogna aspettarle.

La scuola ora va trasformata dal basso cambiando il ‘come’ insegnare prima ancora del cosa.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Sembra impossibile sentir dire queste cose in una scuola pubblica!

Tanti amici si re-incontrano in questa giornata e al pomeriggio arriva il mio turno!

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Il mio intervento davanti a tanti insegnanti

Racconto di quello che ho fatto, della mia scuola, di come si possa insegnare in modo diverso e faccio toccare con mano ai tanti docenti intervenuti che si erano iscritti, di come la robotica sia semplice e alla portata di tutti.

Dopo forse il primo smarrimento iniziale nel trovarsi davanti una sedicenne e forse anche un po’ di reticenza nei loro pensieri, devo dire che sono stati tutti molto attenti, erano interessati e mi hanno fatto tantissime domande. Alcuni di loro sono poi venuti apposta al mio stand alla Maker Faire a Roma per salutarmi e farmi ancora i complimenti! Una grande soddisfazione.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Spero di essere riuscita ad ispirare altri insegnanti ad avventurarsi in questo mondo.

D’altronde già il fatto che così tanti insegnanti fossero presenti al meeting organizzato dal basso ed esternamente alla scuola è sicuramente un ottimo risultato.

Un modello di confronto e discussione che vale sicuramente la pena replicare altrove.

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

Che dici Piersoft (il bravissimo ideatore della giornata, se non lo conoscete sbirciate il suo sito e cercatelo in rete!), esportiamo in tutta Italia il 1° Meeting Docenti Puglia? 😉

Speaker al Primo Meeting Docenti Puglia valeria cagnina

In giuria all’hackathon di Leroy Merlin

Un hackathon di Leroy Merlin interamente dedicato alle risorse umane interne e ad altri settori come quello informatico, o a persone a capo di un negozio.

Sono stata invitata come giudice all’hackathon di Leroy Merlin.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Ero accanto all’Amministratore Delegato di Leroy Merlin, al Responsabile IT, a quello Lombardia, ad alcuni membri membri esterni come gli HR di Luxottica e ad un freelancer che si occupa di Digital Transformation.

Non sto qui a dirvi che – tanto per cambiare! – ero la più piccola. Ormai ci sono abituata!

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Digital Transformation all’hackathon di Leroy Merlin

E’ stato però particolare cercare di portare il mio punto di vista in una realtà relativamente rigida, che non ha mai affrontato i temi della Digital Transformation.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Hanno fatto un interessante brain storming e lavorato direttamente dai post it, tutti allo stesso livello e sullo stesso piano, anche se ufficialmente appartenevano a livelli e responsabilità molto diversi. Si sono messi in gioco con una disponibilità che mi ha abbastanza stupita, proprio perché non avevano mai fatto niente di tutto ciò.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Le sfide dell’hackathon di Leroy Merlin

Le challenge che potevano scegliere erano diverse, una era quella legata al welcome kit: come creare un welcome kit per i primi giorni di entrata al lavoro in Leroy Merlin.

In giuria all'hackathon di Leroy Merlin. Un grande onore ed una bellissima esperienza! Condividi il Tweet

La seconda challenge riguardava l’idea per far diventare l’Azienda un talent hub di talenti e di persone che valgono.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

La terza invece riguardava la convivenza dell’attività lavorativa con la propria attività extra lavorativa (ad esempio familiare): la cosiddetta work life balance.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

La giuria all’hackathon di Leroy Merlin

La giuria all’hackathon di Leroy Merlin di cui facevo parte, doveva valutare secondo particolari griglie predefinite, con precisi criteri e ascoltando i pitch di ogni singolo gruppo che aveva quattro minuti a disposizione per presentare la soluzione ideata.

Le soluzioni, ovviamente, visto il tempo limitato, erano soltanto idee o al massimo prototipi di app. Ogni gruppo, per convincere la giuria aveva a disposizione ulteriori quattro minuti per rispondere alle domande.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

L’amministratore delegato di Leroy Merlin era seduto accanto a me e ogni volta che intervenivo e chiedevo qualcosa ai gruppi mi faceva i complimenti per la tipologia delle mie domande, anche se io le trovavo abbastanza normali avendo già partecipato a tanti hackathon!

Ho preso atto del fatto che queste domande e curiosità fossero normali nei miei ambienti tech, ma assolutamente diverse per chi questi ambienti non li frequenta.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

La contaminazione come valore aggiunto

La contaminazione è sempre il valore più importante che porto a casa da esperienze come l’hackathon di Leroy Merlin.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Il vincitore è stato un gruppo che ha risposto alla terza challenge, quella della work life balance, con un’app che permetteva ad ognuno di inserire le proprie disponibilità orarie e fasce orarie per essere in negozio, in modo da fornire gli orari più flessibili per i lavoratori mantenendo la copertura necessaria sui punti vendita.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Una cosa particolare di quest’idea era di pubblicare questi orari direttamente sul sito e renderli visibili agli utenti che in questo modo potevano direttamente prendere appuntamento con l’addetto magari già conosciuto e rafforzare il canale di comunicazione tra Leroy Merlin ed i Clienti.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

L’evento si è poi concluso con un’intervista come membro più giovane all’hackathon di Leroy Merlin.

Ho poi avuto la possibilità di parlare con i facilitatori, le persone che hanno seguito diretttamente i diversi team al lavoro e con le persone esterne presenti in giuria con me che provenivano dai campi più disparati: dal garden all’imprenditoria alla consulenza informatica,…

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

In palio per il gruppo vincitore c’era un weekend in una capitale europea.

Ogni persona che ha partecipato all’hackathon di Leroy Merlin aveva poi il compito di diventare ambasciatore presso la filiale in cui lavora sparsa per l’Italia, spiegare e raccontare queste tecniche di design thinking e portare queste metodologie di team working nella quotidinità lavorativa.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Ho avuto l’opportunità di scoprire un mondo nuovo, molto diverso da quello dell’innovazione che di solito frequento, un mondo fatto per certi aspetti di tanti schemi rigidi, ma per altri aspetti in grado di pensare molto in grande e a soluzioni enormi e costosissime.

hackathon di leroy merlin valeria cagnina in giuria

Speaker a Futureland in TAG a Milano

Essere speaker a Futureland per me è stata un’esperienza pazzesca!

Giornate intense che si susseguono tra Milano e Roma, solo il giorno prima ero al Salone dello Studente con i miei laboratori.

speaker futureland tag milano evento b2b aziende

Un’energia infinita, felicità al massimo, innovazione creativa e utile, apertura sul mondo e molto molto altro… questo è Futureland.

speaker futureland tag milano evento realtà aumentata e realtà virtuale

Un evento tecnologico che si è svolto in Talent Garden a Milano per far vedere e, soprattutto, far provare alle grandi aziende, la parte utile al business che ruota intorno alle tecnologie più innovative di oggi.

speaker futureland tag milano evento robotica

Aree tematiche a Futureland

Le aree tematiche erano 4: robotica, intelligenza artificiale, realtà virtuale e realtà aumentata.

speaker futureland tag milano evento robotica valeria cagnina

Persone provenienti da tutto il mondo per raccontarsi, presentare la loro azienda ed anche mostrare e far vedere i loro prodotti più innovativi attraverso le esperienze più disparate.

speaker futureland tag milano evento robotica valeria cagnina realtà virtuale

La parte di conferenze, con un palco immenso e spettacolare ed una sala con la possibilità di ospitare più di 500 persone, in cui per tutti i due giorni di evento si sono susseguiti interventi interessantissimi, da Google a BMW, che hanno raccontato le potenzialità e gli utilizzi di queste tecnologie da parte delle loro aziende.

speaker futureland tag milano evento workshop valeria cagnina penna 3d makeymakey

Speaker a Futureland

Io ho avuto l’onore di essere speaker su questo palco immenso e spettacolare per raccontare la mia storia e la mia scuola tra robotica, tech e digitale, il tutto in inglese… il mio primo speech interamente in inglese: una sfida prima e, una volta fatto, una soddisfazione unica.

speaker futureland tag milano evento workshop valeria cagnina penna 3d makeymakey

La seconda parte era quella di ‘deep dive stage’, focalizzata sull’analizzare in maniera più tecnica e specifica le diverse tecnologie. Il tutto dedicato ad un pubblico più ridotto di addetti ai lavori.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina

La parte esterna al Conference stage era invece dedicata all’esposizione ed all’utilizzo di tante diverse strumentazioni tecnologiche, dalla realtà virtuale a quella aumentata e mixata, ma anche artificial intelligence e Robotica.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina con pepper

Io mi sono divertita davvero tantissimo a provare tutte le innovazioni: dalla parte di interazione con Pepper, fino alla realtà virtuale in cui ci si immergeva in una città di Fastweb.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina braccio robotica comau

In un altro stand si poteva costruire la propria casa nella realtà virtuale, facendo il proprio progetto in maniera tridimensionale. Era anche presente il nuovo braccio robotico didattico di Comau.

#Speaker a #Futureland a #Milano: un'esperienza unica tra #robotica #VR, #AR e visioni di #futuro! Condividi il Tweet

Realtà aumentata e realtà virtuale a Futureland

L’installazione che mi è piaciuta di più in assoluto è stata quella che mi è stata presentata come noiosa. Un tutorial in realtà aumentata per provare direttamente a fare tutte le procedure per riparare una linea elettrica dell’Enel.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina another reality

Indossando il visore diventavo un dipendente Enel, un operaio che doveva effettuare la riparazione.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina AR e VR

Sviluppata da Another Reality era fatta davvero benissimo: si cominciava indossando i dispositivi di sicurezza e si spuntavano su una lista tutte le operazioni già eseguite col pennarello.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina preparazione dello speech

La cosa più stupefacente – pensate! – è quella che utilizzando queste strumentazioni di formazione attraverso la realtà virtuale, si può aumentare la velocità di apprendimento perfino del 38%!

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina worskshop

Un enorme vantaggio per aziende di ogni genere perchè questa tecnologia può essere applicata a qualsiasi azienda ed a qualsiasi lavoro e professione.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina realtà aumentata e mixata

In un altro stand ho avuto modo di scoprire la realtà mixata che si ottiene aggiungendo al reale un qualcosa di virtuale. Non cose semplici ed elementari, ma ad esempio una vera e propria città all’interno di una città reale.

A #Futureland si respira aria di #futuro e lo si prova. Un grande onore poter parlare davanti a così tanti manager. Condividi il Tweet

Oppure un qualcosa con con cui interagire: posso così andare a vedere ad esempio una città cinese nei minimi dettagli, oppure girare intorno ad un dinosauro nel suo habitat naturale e dargli da mangiare.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina workshop penna 3d

I miei workshop a Futureland

Un’altra sezione di Futureland era dedicata ai workshop e qui sono stata nuovamente protagonista per entrambe le giornate con il mio 3D lab: in questo laboratorio facevo direttamente provare ai manager la penna 3D cercando di farli uscire dagli schemi utilizzando la fantasia e la MakeyMakey per far suonare la frutta e per avvicinarli al mondo dell’apprendimento in maniera ludica e divertente.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina workshop penna 3d

È stato bellissimo vedere persone che occupano posizioni di grande rilievo e responsabilità mettersi in gioco seguendo le mie indicazioni e stupirsi davanti a queste tecnologie così semplici per pensare subito dopo a tutte le potenzialità che potrebbero avere anche nel loro campo lavorativo.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina regista e luci

Un’altra parte molto importante di Futureland, che non ha certo una collocazione fisica specifica, è il networking: ogni incontro ed ogni spazio dà la possibilità di conoscere persone con background completamente diversi e con storie e modi di vivere, oltre che visioni di futuro completamente nuove.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina regista e luci

Alcuni li incontri al bar, altri vengono a chiederti di un laboratorio, altri li conosci al loro stand,… ogni persona può essere una nuova ispirazione ed una nuova idea.

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina pepper

Torno a casa da Futureland con una ricchezza immensa ed indescrivibile e soprattutto con un sogno, anzi… un progetto: riuscire a portare almeno in minima parte di tutta questa innovazione che si respira in eventi come Futureland anche ad Alessandria, nella nostra scuola!

speaker futureland tag milano evento valeria cagnina sul palco

Al Salone dello Studente di Roma con i miei laboratori

Se mi seguite sui social avrete sicuramente visto la mia esperienza romana della scorsa settimana: ho portato al Salone dello Studente di Roma i miei laboratori.

salone dello studente di roma piero angela valeria cagnina

Anche se non era la prima volta che facevo eventi a Roma con andata e ritorno in giornata, complici gli impegni dei giorni successivi con il mio primo speech in inglese a Futureland, di cui vi parlerò più avanti, mi sono sentita un po’ uno di quei grandi manager super-impegnati e senza un attimo libero.

Devo dire comunque che è una sensazione che mi piace un sacco!

Il Salone dello Studente di Roma

Il viaggio di andata e ritorno è stato utilizzato per sistemare e preparare il mio discorso in inglese e al mio arrivo all’edizione romana del Salone dello Studente, sono rimasta abbastanza impressionata dalle dimensioni e dalle possibilità ed opportunità che la Fiera di Roma ha offerto in occasione di una manifestazione così importante interamente dedicata agli studenti.

Il Salone dello Studente è una manifestazione dedicata all’orientamento universitario, organizzata da Campus Editori, che dal 1990 aiuta i ragazzi di tutta Italia nella difficile scelta post-diploma.

Al Salone dello Studente si parla di Università, si parla di STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), si parla di lavoro, ma si parla di passioni, di realizzazioni professionali e di persone che ce l’hanno fatta.

Parlare accanto a Piero Angela

Io sono arrivata esattamente nel momento in cui Piero Angela stava concludendo il suo discorso. Figuratevi il mio immenso stupore nell’arrivare in sala per sentire le ultime battute, essere notata dal dott. Ioppolo, motore di tutto questo, ed essere invitata immediatamente sul palco con una presentazione minuziosa di tutto quello che ho fatto e faccio.

Al Salone dello Studente accanto a Piero Angela! @PieroAngelaFact Condividi il Tweet

Il senso era quello di portare a Piero Angela uno dei tanti esempi di giovani che non sono come spesso i media descrivono: senza obiettivi e scansafatiche.

La fotografia di oggi che emerge dal Salone dello Studente è quella di tanti giovani, forse sì disorientati da questo mondo, forse sì pieni di dubbi per il futuro, ma che questo futuro vogliono giocarselo fino in fondo, che hanno tutte le carte in regola e gli strumenti per poter fare della propria vita ciò che più sognano e che, soprattutto, non hanno paura di distruggere i modelli precedenti se questi non hanno funzionato.

La fotografia dei giovani

Definirci Millennials non dice molto: è talmente ampia come definizione che più o meno tutti rientriamo, ma dai tanti sondaggi che nel corso degli anni il Salone dello Studente ha messo in atto ed analizzato, emergono delle caratteristiche comuni, sia dagli studenti, sia dai Millennials in genere, che fanno assolutamente ben sperare.

I modelli di riferimento non sono più i grandi della storia, ma sono persone vicine e reali, spesso la famiglia ed i genitori sono persone di riferimento.

Vivono la globalità e la globalizzazione nel senso più ampio del termine: non discriminano (anzi, sono incuriositi) dalla multiculturalità, non fanno distinzioni per colore della pelle o provenienza o orientamento sessuale, anzi, sono temi che proprio non interessano.

Non sono attratti dal possesso del bene ma dall’esperienza con esso che deve essere al top: non vogliono la moto o la macchina di lusso in garage (per poi magari non avere il tempo di utilizzarla), ma preferiscono il bike sharing e il car sharing per poi permettersi magari un on the road negli USA con l’Harley. Mischiano e provano cibi dal mondo senza preconcetti e creano nuovi mix con quello che più piace, e qualcuno si azzarda anche a farlo in locali e ristoranti particolari che diventano subito un must.

Ma torniamo all’emozione di essere seduta accanto ad un personaggio che ha fatto la storia della divulgazione scientifica in Italia.

Un’immensità anagrafica ci divideva, ma la sua testimonianza così lucida, così severa, ma così positiva per il futuro è stata di grande ispirazione a tutti i ragazzi presenti.

I miei laboratori al Salone dello Studente

Per me un grandissimo onore ed un privilegio ascoltarlo dal vivo, per poi correre subito allo stand dove avevo i miei laboratori.

Ho portato al Salone dello Studente la Penna 3D. All’apparenza può sembrare forse un gioco, in realtà i messaggi che un’attività del genere veicola sono tanti e sono quelli che ogni giorno cerco di trasmettere ai bambini ed ai ragazzi che frequentano la mia scuola di robotica ad Alessandria.

Il principio di utilizzo è molto semplice: è lo stesso della stampante 3D ad estrusione. Attraverso una brevissima spiegazione si imparano così i diversi tipi di stampante 3D esistenti e come funzionano.

Ovviamente è impossibile avere una penna 3D per ogni persona che si avvicina al laboratorio, quindi il team working è una skill trasversale che bisogna per forza mettere in atto durante il laboratorio.

Poi la creatività, grande focus. Io preparo sempre alcuni stencil pronti all’uso anche se chiedo sempre di inventarsi qualcosa. Sapete cosa riscontro sempre? Che gli adulti mediamente hanno la sindrome da foglio bianco, non riescono a farsi venire nessuna idea (neppure scrivere il loro nome!) e poi dirottano sugli stencil. I bambini e i ragazzi invece arrivano e sanno subito cosa vogliono fare e cosa vogliono creare!

Collegamento con la ISS

Al termine del mio laboratorio che ha riscontrato tantissimo successo anche tra gli insegnanti, il Salone dello Studente si è collegato con Paolo Nespoli, l’astronauta italiano che ha risposto dalla ISS, la Stazione Spaziale.

Mi è stata offerta la possibilità di fare una domanda nello spazio. Non avete idea dell’emozione che ho provato quando ho cominciato a parlare pensando a dove stava andando la mia voce.

Non solo una chat come mi era accaduto qualche anno fa con Luca Parmitano (ricordate la mia tesina di Terza Media, vero?), ma proprio il suono della mia voce ha attraversato lo spazio per arrivare fin lassù tra le stelle.

In poche ore due icone della scienza come Piero Angela e Paolo Nespoli e per concludere al meglio la mia esperienza… ho scambiato quattro chiacchiere con la referente dell’Agenzia Spaziale Italiana. Hanno tantissimi progetti per le scuole ed era interessata alla mia scuola così diversa dalle altre.

Cosa ho in mente per i miei ragazz*? Lo scoprirete presto!

Giochiamo con la scienza… e inauguriamo la mia aula!

Il mio evento ‘Giochiamo con la scienza‘, ideato cercando di mettere al centro bambin* e ragazz*, secondo la filosofia della mia scuola, ha riscosso un ottimo successo, sia la domenica pomeriggio quando si è svolto in occasione dell’inaugurazione della mia aula nuova, sia nei giorni successivi online e offline.

giochiamo con la scienza valeria cagnina alessandria

Ecco il timelapse:

Ma andiamo con ordine.

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Gli ambienti sono importanti per l’apprendimento

Dei miei corsi ormai sapete tutto, delle mie passioni anche, la mia aula nuova è stata però l’occasione per far vedere anche ai genitori ed a tutti coloro che hanno partecipato, quanto gli ambienti siano importanti per un apprendimento piacevole e divertente.

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Ecco che in questa aula trovano posto moquette, tappeti e grandi cuscini, ma nessun banco.

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I colori rappresentano il mondo di bambin* e ragazz*, le scritte motivazionali sono rigorosamente in inglese (anche nel bagno) per ricordare loro continuamente che devono imparare la lingua inglese molto bene e saperla come l’italiano, oggi è assolutamente d’obbligo per qualsiasi professione.

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Tre enormi lavagne a parete, con pennarelli colorati sempre disponibili, servono per il brain storming, un grande robot luminoso ispira una delle materie principali che si svolgono qui, ma non l’unica e poi naturalmente un grande video che si utilizza per la didattica.

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A soffitto uno scorcio di cielo luminoso che a guardarlo sembra quasi catapultarci nella natura.

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Gli ambienti parlano di noi e questa aula racconta in ogni angolo la mia filosofia di scuola che cerco di spiegare in questo video.

Ma cosa è stato esattamente questo evento ‘Giochiamo con la scienza‘?

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Giochiamo con la scienza

Il racconto della giornata lo potete trovare direttamente sul blog dell’AGI dove scrivo nella sezione Millennials, che vi consiglio di leggere prima di proseguire la lettura di questo post.

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Qui vorrei invece raccontarvi di tutte le nuove idee che mi sono venute in seguito alla riuscita dell’evento e ai tantissimi contatti che ho ricevuto.

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Innanzitutto sto cercando qualcuno che mi aiuti nella zona di Alessandria, qualcuno interessato ad abbracciare la mia filosofia di scuola, che abbia la passione per l’educazione e a cui piaccia stare coi bambini.

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Poi ho tanti sogni e progetti futuri.

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Progetti futuri

I bambini ed i ragazzi delle grandi città hanno molte opportunità, sia in ambito tech e robotico, che in fatto di scuole diverse.

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Io vorrei dare l’opportunità di apprendere divertendosi anche ai bambin* e ragazz* che vivono nelle città di provincia come la mia.

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Far capire a loro ed ai loro genitori, come l’apprendimento possa essere divertente ed interessante, far toccare con mano quello che ho avuto la fortuna di imparare a Boston: che il divertimento deve sempre essere il motore di tutto.

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La passione può spingere ognuno di noi a raggiungere vette inimmaginabili.

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Ma come far scoprire ai ragazzi la passione?

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Ritengo che la strada sia una sola: educare alla curiosità, a porsi delle domande, ad esplorare nuovi campi.

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Dobbiamo cercare di far provare e sperimentare ai ragazzi quanti più campi possibili, anche quelli che non sono minimamente nelle corde dei genitori o che ritengono senza futuro.

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Ricordiamoci sempre che quasi tutti i lavori e le professioni che i bambini ed i ragazzi andranno a fare nella loro vita lavorativa, oggi non sono ancora state inventate.

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Non possiamo quindi certo essere noi ad indicare per quali strade passerà il loro lavoro.

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Possiamo solo fornire quante più skill possibili perché sappiano affrontare da soli le scelte che la vita porrà loro davanti.

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Ma possiamo trasmettere loro, a differenza di quello che troppo spesso capita oggi nel mondo del lavoro, che essere contenti e amare ciò che si fa è la chiave del successo e della soddisfazione personale.

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Fai ciò che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita!

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Coolest Projects Milano

Coolest Projects Milano coderdojo valeria cagnina

Coderdojo Milano è sempre stato un grande punto di riferimento per me.

Coolest Projects Milano coderdojo valeria cagnina

Mi ha permesso di avventurarmi nel mondo robotico e di conoscere una rete pazzesca.

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Così sabato scorso… ci sono ritornata per  un evento promosso e organizzato da Coderdojo Milano, Coolest Projects, che prevedeva le selezioni per la partecipazione all’edizione europea di Dublino 2018.

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Questa volta la mia partecipazione è stata in una veste diversa anzi… in più vesti diverse.

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A Coolest Projects sono stata giudice, speaker e anche mentor dei bambin* e ragazz* di Alessandria, della mia scuola di robotica, che erano in gara con i loro progetti.

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Una giornata incredibile per loro, per i loro genitori e per me, passata alla Fabbrica del Vapore tra mille divertimenti.

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C’era la parte centrale in cui erano posizionati i bambini con i loro progetti che partecipavano al contest di Coolest Projects con in palio, per sei di loro, la possibilità completamente spesati di andare a Dublino al Coolest Projects con altri ragazzi provenienti da tutto il mondo.

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Intorno ai progetti presentati dai bambini c’era tutta la parte di laboratori, workshop e dimostrazioni interattive in cui divertirsi, esplorare e giocare.

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Era presente anche Nao, il robot umanoide.

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La felicità più grande per me è stata quella di vedere Daniele, un ragazzino dei miei corsi di robotica, tra i 6 vincitori!

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Il suo entusiasmo era alle stelle e il mio con il suo!

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La mamma commossa fino alle lacrime.

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Un’emozione incredibile per me vedere uno dei “miei bambini” vincere un premio di questo tipo!

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Sono davvero orgogliosa di lui come di tutti gli altri studenti della mia scuola che hanno lavorato sodo e si sono messi in gioco per raccontare il loro super progetto.

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Per me una grande soddisfazione anche il fatto di vedere già, così presto, i primi risultati della mia scuola, del mio metodo di apprendimento così diverso e lontano anni luce da quello che ho sempre vissuto dalla parte di studente.

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Se pensate che la mia aula è stata inaugurata solo poche settimane fa…

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Non avrei mai sperato in un simile traguardo, ma di Daniele sono state premiate l’idea, la passione che ha trasmesso mentre spiegava il suo progetto e credo soprattutto il fatto che si vedesse molto bene che il progetto era ‘suo’: pensato, ideato, immaginato e poi adattato alla realtà!

Coolest Projects Milano coderdojo valeria cagnina

Sapete che ho persino imparato a cucire a Coolest Projects?

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Una tecnica particolare veniva presentata e io ne ho approfittato per fare il mantello a Turbo, la mascotte della mia scuola!

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Turbo è un robot peluche con una storia molto particolare, che prima o poi vi racconterò!

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Una giornata che mi ha arricchito davvero tantissimo da cui torno con mille idee e progetti nuovi per la mia scuola, grazie soprattutto alle persone al top che un grandioso progetto come Coderdojo riesce ad unire!

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Ragazzi! La giornata era completamente gratuita! Non fatevi scappare queste occasioni a Milano, sono tantissime!

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JeffConf: andiamo a conoscere Serverless

jeffconf conferenza serverless milano 2017 - it

Serverless è solo un nome…noi possiamo chiamarla Jeff!

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Con questa frase inizia JeffConf, una grande conferenza sui Serverless nata a Londra e che quest’anno è stata importata in italia e a cui io ho avuto la fortuna di partecipare.

Un altro degli eventi molto interessanti a cui ultimamente sto assistendo sempre più spesso.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

JeffConf: una grande conferenza sui Serverless

Sul palco sono salite davvero persone con discorsi e messaggi molto interessanti.

Tutti i Talk ruotavano intorno ai Serverless, una tecnologia abbastanza moderna che si sta sviluppando anche in italia.

Sicuramente vi starete chiedendo cosa significhi Serverless.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Definizione di Serverless

La definizione è questa: si intende un network la cui gestione non viene incentrata su dei server, come normalmente accade, ma viene dislocata fra i vari utenti che utilizzano il network stesso, quindi il lavoro necessario di gestione del network viene eseguito dagli stessi utilizzatori.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

In questo modo non sarà possibile chiudere un intero network disattivando i soli server, ma la rete sarà attiva fin quando ci saranno persone che la utilizzeranno, un altro grande vantaggio del serverless è che gli utenti del network non vengono registrati sulla macchina server, quindi, oltre alla maggior sicurezza, abbiamo un livello di privacy superiore.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Due gli interventi a JeffConf che mi hanno colpito particolarmente.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Uno di Andrea Ulisse di Google il cui discorso ha spaziato dal Serverless, raccontando anche di come si lavora in Google e di una particolare opzione aziendale che permette a tutti i dipendenti di passare un mese occupando un’altra mansione a scelta all’interno di Google.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Un’idea molto interessante che permette di scoprire come si lavora in un’altra parte del mondo e ad un altro livello, per aprire sempre di più gli orizzonti e dare molta più creatività e mente aperta a tutti, in qualsiasi posizione.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Andrea ci ha raccontato che lui ha deciso di andare a sostituire schede madri nei server in Finlandia. Ci ha descritto come viene fatta l’analisi guasto, come si sostituisco i diversi componenti e di come ha incontrato persone profondamente diverse da lui.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

L’altro intervento che mi è rimasto impresso è stato quello di Luca Mezzalira.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Luca ha creato un’azienda che lavora solo su tecnologia Serverless con persone sparse in tutto mondo.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

La sua azienda si occupava di divulgazione di notizie sportive a dimostrazione che questa tecnologia può essere usata in mille modi diversi e soprattutto in ogni campo. Interessante la sua spiegazione di come gestisce il lavoro di centinaia e centinaia di persone contemporaneamente.

#JeffConf a Milano si è parlato di serverless Condividi il Tweet

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Una conferenza da cui arrivo a casa con tante nuove persone conosciute e con la voglia di avventurarmi un po’ in questo nuovo campo, a me sconosciuto fino a pochi giorni fa.

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Sapete come ho fatto a partecipare? Semplice! Una mail, una newsletter e la curiosità di andare a scoprire campi nuovi!

jeffconf conferenza serverless milano 2017

Massimo Temporelli ad Alessandria per parlare di Fabbriche Digitali

Industria 4.0 e Fabbriche Digitali: lunedì scorso, 25 settembre, Alessandria ha avuto l’onore di ospitare Massimo Temporelli, il creatore di The FabLab, arrivato in città per un incontro alla Fondazione Cassa di Risparmio.

L’incontro è stato molto interessante e tantissimi sono stati i temi toccati. Purtroppo, quando si parla di questi argomenti, l’affluenza – soprattutto tra i giovani – non è mai abbastanza alta!

massimo temporelli e valeria cagnina industria 4.0 fabbriche digitali alessandria

Industria 4.0 e Fabbriche Digitali

Vengono ancora considerati temi ed argomenti per gli addetti ai lavori. Non si è ancora capito che la rivoluzione che è in atto riguarda tutto e tutti, tutte le città e tutti i luoghi, non solo la Silicon Valley e nessuno può tirarsene fuori.

Il creatore di @thefablab_ è stato ad #Alessandria per parlare di #FabbricheDigitali. Unpiacere ascoltare @temporelli73 Condividi il Tweet

Massimo Temporelli ha spiegato come le rivoluzioni industriali siano una trasformazione dei processi. Il cambiamento tecnologico non è roba di oggi e non l’abbiamo scoperto noi ora. Stiamo parlando di uomo e di cose umane, non di roba da ingegneri ed addetti ai lavori.

La politica, le banche, l’economia,… devono creare le condizioni perché le rivoluzioni avvengano. Non sono le invenzioni che fanno le rivoluzioni. Pensiamo al passato: Watt inventa la macchina a vapore e tutto si trasforma?

massimo temporelli e valeria cagnina industria 4.0 fabbriche digitali alessandria

Una società pronta a recepire il cambiamento

No! Non è così! Ci sono dei contesti umani in cui le rivoluzioni avvengono perché c’è una società pronta a recepire il cambiamento.

Non aspettiamoci che arrivi uno ad inventare qualcosa e la rivoluzione avvenga. Andiamo a vedere dove sono gli ambienti pronti alla rivoluzione. Analizzando questi aspetti si capisce subito che non è solo un tema industriale, ma cambia tutta la società. Cambia tutto il rapporto con il mercato e con le merci ad esempio: dal progetto, alla realizzazione, al magazzino, all’acquisto, al consumo…

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Si ha una trasformazione pesante dell’esistenza e della quotidianità umana. Questo è la rivoluzione industriale.

Non è una questione tecnica, ma riguarda l’umanità e cambierà il nostro modo di esistere. Non siamo noi che cambiamo: dal punto di vista biologico, noi esseri umani siamo assolutamente uguali a quelli del 700. I cambiamenti avvengono attraverso la tecnologia.

Tecnologia e aspetto umano, inteso come ‘uomo’ sono i volani del cambiamento. Cambiamento che oggi è più veloce. Massimo ha spiegato che, mentre guidava, un sintetizzatore vocale gli leggeva il pdf del libro di Annalisa Magone che è stato presentato nel corso dell’incontro. Tutto è più veloce.

massimo temporelli e valeria cagnina industria 4.0 fabbriche digitali alessandria

Industria 4.0 e Fabbriche Digitali per cogliere le opportunità

Non dobbiamo pensare all’Industria 4.0 come negativa: ha tanti aspetti etici e ambientali belli. Più di quanto pensiamo, proprio per questo deve diventare uno snodo nelle scelte professionali di tutti noi.

L’Industria 4.0 ha definizioni diverse se lo chiediamo ad ingegneri o ad economisti.