Una giornata all’ETH di Zurigo il polo europeo di robotica

Una giornata all’ETH di Zurigo il polo europeo di robotica

Come sapete bene di robotica non ne mai abbastanza!

Dopo essere stata al MIT di Boston, volevo scoprire dove si concentrasse in Europa la robotica. Mi sono messa alla ricerca on-line ed ho scoperto l’ETH di Zurigo, così – come faccio sempre! – ho mandato mail a tutti i Dipartimenti di questo Istituto che trattassero la robotica finché uno di loro mi ha risposto dandomi appuntamento.

robotica eth zurigo svizzera politecnico

La robotica all’ETH di Zurigo

Non vi immaginate neppure la mia felicità. Io e Leonardo siamo partiti alla volta di Zurigo dove siamo stati accolti dal gentilissimo e disponibilissimo Stefan, il responsabile di tutto che, direttamente in persona, ci ha illustrato i due spin-off dell’ETH che riguardano la robotica.

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Una giornata all' #ETH di #Zurigo per scoprire il polo europeo di #robotica. Venite con me! Condividi il Tweet

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Lo spin-off è un progetto che esce dall’ambito accademico e di studio per trasformarsi in start-up e azienda ed essere immesso sul mercato.

robotica eth zurigo svizzera politecnico con stephan

ANYmotion il robot a quattro zampe

Il primo di questi progetti specifici sulla robotica era ANYmotion un robot con quattro zampe in grado di muoversi su qualsiasi superficie, camminare, correre, andare per cantieri o terreni accidentati e dissestati e persino salire le scale.

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ANYmotion ha una sua intelligenza artificiale che gli permette sia di essere comandato a distanza da un umano tramite un telecomando, sia di muoversi in maniera autonoma prendendo decisioni in quanto dotato anche di tantissimi sensori di ogni genere.

#ANYmotion è uno dei progetti più interessanti. Si muove ovunque e sale le scale a pioli!… Condividi il Tweet

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Wingtra il drone un po’ elicottero e un po’ aereo

L’altro progetto, un po’ più nerd e un po’ più elettronico, che spazia nel campo del volo e che per questo ha fatto subito innamorare Leonardo, è quello di Wingtra.

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Questo team ha sviluppato un drone in grado di decollare come un elicottero e volare come un aereo. Con un controllo remoto è in grado di andare ovunque con possibili sviluppi nei campi più disparati, dall’agricoltura al monitoraggio di grandi superfici al sorvolo in zone impervie.

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Non solo robotica ma anche medicina

I progetti che abbiamo potuto ammirare nel corso della giornata sono stati tanti altri: l’ETH non è solo robotica, ma tanti progetti sono collegati al campo della medicina e delle biotecnologie.

E’ stato interessante conoscere da vicino come ogni giorno ci siano persone che si prodigano per migliorare la vita delle persone, così come apprendere i passaggi del lungo processo e della sperimentazione che porta ad un prodotto finito.

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Abbiamo conosciuto due italiani che stanno lavorando ad HYLOMORPH un progetto (anch’esso allo stadio di spin-off) molto interessante: creano una specie di pelle atta a rivestire gli impianti elettronici da inserire nel corpo umano, come ad esempio il pace maker.

In questo modo si evitano i problemi dovuti ai rigetti in quanto questa pelle è completamente organica e fatta ‘crescere’ e coltivata partendo da cellule e quindi si integra perfettamente con l’organismo umano.

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Spin-off e prodotti finiti

I progetti allo stadio di spin-off erano molto diversi tra loro e tutti molto interessanti. Quelli che riguardano il corpo umano, per essere ammessi sul mercato in base alla legislazione vigente, partono da una semplice ricerca, passano attraverso la sperimentazione su piccoli animali, poi sui grandi animali ed, una volta ottenute in questo modo tutte le certificazioni, per garantire il maggior livello di sicurezza possibile, vengono testati sull’uomo.

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Un progetto che mi ha particolarmente colpito è stato quello di denovoSkin . E’ dedicato ad esempio agli ustionati gravi a cui rimane soltanto il 10-20% del corpo non danneggiato. In questo caso è impossibile procedere con l’asportazione di pelle per il riutilizzo e si deve necessariamente ricorrere alla pelle di altre persone con tutti i problemi annessi.

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Questo sistema si propone di coltivare, a partire da un piccolo pezzo di pelle sana e con sistemi del tutto innovativi, oltre che in modo molto rapido, la pelle mancante da utilizzare.

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Abbiamo poi incontrato Hemotune che si propone di aiutare le persone in dialisi. Questa oggi viene fatta con grandi apparati molto costosi, oppure con piccoli apparati che però non garantiscono un’adeguata purificazione del sangue. In pratica, semplificando molto, vengono purificate solo le sostanze veloci del sangue e non quelle lente.

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Cosa hanno pensato di fare? Iniettare all’interno del sangue delle particolari mini particelle magnetiche che raccolgono lo ‘sporco’, vengono raggruppate con un magnete in particolari luoghi all’interno dell’organismo e poi filtrate ed espulse tutte assieme in maniera molto meno invasiva per l’organismo.

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Ragazzi! Inseguite le vostre passioni!

La cosa fantastica di questo posto, come già avevamo riscontrato al MIT di Boston, è che le persone, con professionalità di altissimo livello, sono disposte a donarti parte del loro prezioso tempo per spiegarti, raccontarsi, rispondere alle tue domande,… in maniera molto semplice ed informale. E lo fanno con noi che abbiamo 16 e 18 anni!

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Abbiamo girato tutto il giorno per i fabbricati, parlato con le persone, curiosato nei loro uffici, fatto domande. Quando hanno scoperto che ero appassionata di educazione, si sono subito messi in moto per farmi incontrare anche progetti in questo campo.

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Abbiamo così avuto modo di conoscere il progetto Project Rosie. Si propone di insegnare la matematica e le scienze in modo divertente ed interattivo. In pratica i bambini incontrano un alieno che arriva sulla terra e non sa nulla. Saranno loro a dovergli spiegare i fondamenti della matematica e della logica e così facendo li impareranno per primi.

Un progetto fantastico, non trovate?

robotica eth zurigo svizzera politecnico giro al lago

Avrei ancora mille cose da raccontarvi, ma come al solito, il tempo stringe e questo post è già troppo lungo!

robotica eth zurigo svizzera politecnico giro al lago

Noi abbiamo concluso la giornata con un rapido giro sul lago ad ammirare la fontana nell’acqua che si vede in tutte le foto della Svizzera, voi… datemi retta: fate come noi, inseguite le vostre passioni, coltivatele, cercate online i luoghi più importanti, scrivete ed andate a visitarli.

E’ molto più facile di quello che pensate!

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Valeria Cagnina administrator

4 Commenti finora

A Cisco con i miei robot! – Valeria Cagnina maker, MIT Duckietown senior testerPubblicato il9:22 am - Mag 26, 2017

[…] che ho fatto alla Duckietown del Mit, all’ultimo robot che ho realizzato, quel progetto dell’ETH di Zurigo di cui vi ho già […]

I miei robot ai centri estivi del Piemonte – Valeria Cagnina maker, MIT Duckietown senior testerPubblicato il1:05 pm - Lug 8, 2017

[…] sempre estasiati da DanceBot, il robot dell’ETH di Zurigo, che balla e accende i led a ritmo di […]

I Millennials alla Class Digital Week – Valeria Cagnina maker, MIT Duckietown senior testerPubblicato il12:01 pm - Ago 4, 2017

[…] ho raccontato la mia storia, ho fatto vedere il mio robot che balla dell’ETH e ho cercato di trasmettere energia e voglia di […]

A Losanna come mentor in un summer camp di imprenditoria – Valeria Cagnina maker, MIT Duckietown senior testerPubblicato il2:14 pm - Set 8, 2017

[…] ricordate come ero arrivata all’ETH? Mandando mille mail e stalkerando tutti fino ad ottenere una […]

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