Eventi

I miei robot a Modena: solo ragazze!

I miei robot a Modena, sì! Addirittura lì!

Si sente troppo spesso dire che i ragazzi delle superiori siano svogliati, che vogliano passare tutta l’estate a fare niente, davanti alla tv o alla play e molte altre cose.

I miei robot a Modena valeria cagnina

Io, come ben sapete, non rientro in questa categoria e sono sempre piena di energia e voglio fare e provare tutto, ma ho scoperto che non sono l’unica!

I miei robot a Modena valeria cagnina università

I miei robot a Modena

Dopo l’esperienza in giro per il Piemonte, ecco i miei robot a Modena: ho incontrato 60 ragazze di terza e quanta superiore, provenienti da qualsiasi indirizzo scolastico, che per 4 settimane imparavano coding e creavano un videogioco.

I miei robot a Modena valeria cagnina università

Erano tutte ragazze molto volenterose e con tantissima voglia di fare.

Erano contentissime che, per la prima volta da quando avevano iniziato il summer camp, venisse a raccontarsi qualcuno della loro età e che per giunta fossi una ragazza. Non è mai scontato in questo campo, anzi!

I miei robot a Modena valeria cagnina università

I miei robot all’Università di Modena

Il tutto si svolgeva all’interno dell’Università di Modena, in aule ed edifici di stampo un po’ vecchio, dove c’era tantissimo bisogno di innovazione. Non è questo il modo perfetto per portarla?

I miei robot a Modena valeria cagnina università

Appena arrivata ho cominciato a preparare tutti i miei robot e le varie strumentazioni, mentre stavo ultimando sono arrivate le ragazze.

Tutte super curiose di apprendere tutto sui diversi ‘aggeggi’ con i quali avevo riempito la cattedra universitaria.

I miei robot a Modena valeria cagnina università

Secondo me non aveva mai visto così tanta tecnologia tutta insieme. Non è mai troppo tardi per fargliela vedere. 😂

I miei robot a Modena valeria cagnina università

Quando ho cominciato a raccontare e a far vedere i diversi robot erano tutte entusiaste. Mi hanno fatto tantissime domande di qualsiasi tipo e la cosa che più le stupiva è stata il fatto che riuscissi a fare così tante attività, completamente diverse fra di loro e tutto nelle 24 ore!

La passione è sempre il motore di tutto

La risposta è stata semplice: basta essere determinati e appassionati a quello che si sta facendo.

I miei robot a Modena valeria cagnina università

I miei robot a Modena, ed io con loro, hanno incontrato 60 ragazze della mia età che si stanno avventurando nel mondo STEM, sono sicura che ce ne sono moltissime altre in giro per l’Italia a cui magari manca solo un piccolo stimolo!

I miei #robot all'Università di Modena tra ragazze e #STEM Condividi il Tweet

I miei robot a Modena valeria cagnina università

Insegui le tue passioni e non farti fermare!

Se invece mi stai leggendo e non sai ancora quali sono le tue passioni… vai su YouTube, cerca video tutorial di qualsiasi argomento e sicuramente, prima o poi, troverai la tua passione!

Con curiosità e determinazione. E soprattutto non farti mai fermare da nessuno quando ti diranno che è impossibile!

I miei robot a Modena valeria cagnina università

I miei droni a Bruxelles al summer camp della Boeing

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

I miei droni al summer camp della Boeing

Un giorno ricevo una telefonata mentre sono impegnata ad un hackathon…non riesco a rispondere e mi arriva un messaggio che mi dice: vorresti venire a Bruxelles a fare una dimostrazione con dei droni comandati tramite coding al Summer Camp della Boeing? Uauuuu!

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Richiamo per saperne di più e mi dicono che volevano proprio me a Bruxelles per far vedere un drone programmato tramite coding a dei bambini che partecipavano ad un summer camp della Boeing. La Boeing era lo sponsor principale!

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Sono al settimo cielo! Non ci posso credere che ThinkYoung abbia di nuova scelto me per delle loro attività e questa volta nella loro summer coding school!

I miei #droni al summer camp della @BoeingEurope ‏a #Bruxelles Condividi il Tweet

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Non so se vi ricordate del mio stand alla Makerstown di cui vi avevo già parlato?

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Identificare il drone giusto per i ragazzi

Ero al settimo cielo, ma dovevo procurarmi il drone. Non faccio in tempo a comprarlo online in quanto i tempi sono strettissimi, così – una volta identificato il modello giusto – cerco in Alessandria, poi a Milano, fino a quando… eccolo nelle mie mani!

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Ora sono davvero pronta per partire per il summer camp della Boeing come mentor! Il volo è nel pomeriggio dopo un evento a Bergamo già fissato.

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Arriviamo la domenica, la summer school è il lunedì e così abbiamo un’intera giornata libera a Bruxelles che decidiamo di passare a Sortilege, un bosco magico tra maghi e streghe, ed al Parlamentarium per scoprire di più sulla storia dell’Unione Europea.

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Arrivando al summer camp della Boeing mi fanno vedere i lavori delle due aule. In tutto c’erano 70 ragazzi dai 10 ai 16 anni.

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Ragazzi entusiasti che si mettono in gioco

Arriva il mio momento. Faccio vedere loro come funziona il drone, glielo faccio provare e sono davvero tutti rimasti entusiasti!

#ragazzi entusiasti si cimentano con i miei #droni programmabili al #summercamp della… Condividi il Tweet

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Durante il pranzo nella hall più grande l’ho anche fatto passare dentro ad un cerchio e sopra e sotto dei fili.

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Tutti ne erano contentissimi e i ragazzi volevano provare e prendevano appunti!

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Il pomeriggio scorre poi con i ragazzi aiutandoli con CSS e HTML.

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

Torno da Bruxelles super carica e con ancora più energia e spunti, con tante idee per riuscire a fare sempre meglio le attività con i bambini!

summer camp della Boeing bruxelles droni mentor

I Millennials alla Class Digital Week

I Millennials sono un tema di cui si sente parlare tantissimo, tutti dicono la loro in modo più o meno positivo, ma quanto davvero si conoscono nello specifico questi Millennials?

millennials alla class digital week milano

Chi sono i Millennials?

Partiamo dalla definizione, sono per lo più gli adulti a parlare in questi termini che non noi ragazzi, ed identificano i ragazzi nati dal 1980 al 2000, caratterizzati da un maggiore utilizzo e una maggiore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali.

Alla Class Digital Week di Milano, il dottor Domenico Ioppolo, ha organizzato e moderato un panel dedicato proprio a noi Millennials e mi ha invitata a rappresentare questa fascia d’età anche se di fatto… io sono nata nel 2001, quindi non appartengo ancora proprio ai Millennials!

millennials alla class digital week milano

I Millennials alla Class Digital Week di Milano

Hanno parlato professori universitari di scuola pubbliche e private che hanno portato le loro visioni molto diverse su questa generazione.

C’era una la Professoressa Digilio dell’Università di Siena ed il Professor Lucisano della Sapienza, che hanno analizzato i giovani con cui loro si interfacciano in un modo abbastanza negativo, sostenendo che i giovani non ambiscono a trovare lavori che li soddisfino, ma semplicemente a trovare un lavoro, anche umile, e che per questo cambiano mille lavori l’anno.

Invece Elena Sacco, la Direttrice dello IED ha sostenuto completamente il contrario portando la sua esperienza, presentando una generazione di giovani multietnica, ricca di voglia di fare e che vuole trovare il lavoro che più l’appassiona, basandosi sulle proprie capacità e cercando di migliorarle sempre per arrivare dove vuole.

millennials alla class digital week milano

Il mio intervento come Millennials

Personalmente da quasi Millennials e conoscendo questa generazione, ho un’idea simile a quella di Elena e mi identifico molto nelle sue parole, perché, anche se i nostri valori sono diversi dalle precedenti generazioni, le nostre ambizioni sono molto alte, con passioni fortissime che ci spingono.

Il mio intervento come #Millennials alla Class Digital Week di #Milano Condividi il Tweet

Io ho raccontato la mia storia, ho fatto vedere il mio robot che balla dell’ETH e ho cercato di trasmettere energia e voglia di fare.

A parlare con me c’era anche un altro Millennials di 23 anni, Valerio Scarponi, un ragazzo che è riuscito a entrare nella RDS Academy e a vincere l’unico posto disponibile come speaker radiofonico.

millennials alla class digital week milano

Generazione Millennials: volere è potere!

Lui è la chiara dimostrazione che volere è potere e che la determinazione, l’impegno e la voglia di fare portano a raggiungere e propri obiettivi e sono l’elemento fondamentale per raggiungere qualsiasi traguardo.

Generazione #Millennials: volere è potere! #classdigitalweek #Milano #CDEW2017 Condividi il Tweet

Quindi a tutti i ragazzi che leggono questo post consiglio, se vi manca un po’ di coraggio per cimentarvi in quello che più vi piace, cercate le storie di chi ce l’ha fatta! Non sentendovi soli sarete più decisi e convinti ad osare e buttarvi in una nuova avventura.

Ragazzi non fatevi fermare da nessuno!!!

millennials alla class digital week milano

Mentor all’hackathon di Manpower

L’hackathon di Manpower quest’anno aveva due grandi sfide.

Come già sapete sono Talent Ambassador di Human Age Institute e partecipo a numerosi eventi molto interessanti organizzati da questa fondazione.

hackathon di manpower a milano

Hackathon di Manpower

L’ultimo in ordine temporale è stato qualche tempo fa quando, devo ammettere con mio grande stupore, sono stata chiamata per l’hackathon organizzato insieme a Tree, una startup innovativa.

Perché lo stupore? Perché l’invito che mi è stato rivolto non era come partecipante, ma addirittura come mentor.

La mia esperienza come #mentor all' #hackathon di @ManpowerGroupIT organizzato da… Condividi il Tweet

Invitata come mentor all’hackathon di Manpower

Ho subito accettato con entusiasmo, anche se all’inizio non sapevo bene quale fosse il mio compito. Appena arrivata mi hanno subito spiegato le cose fondamentali che dovevo sapere.

C’erano due tipi di mentor: quelli di Tree e quelli invece di altre organizzazioni.

Dopo una breve introduzione fatta da un mentor Tree, l’organizzazione del team “Shilder” è stata lasciata nelle mie mani.

hackathon di manpower a milano il team al lavoro

Il Team Shilder al lavoro

Devo dirvi che nel fare il mentor (era la mia prima volta che lo facevo in un Hackathon) mi hanno aiutato moltissimo le soft skill che ho imparato nelle due jam di design thinking a cui ho partecipato a Lubiana e Monaco e di cui già vi avevo parlato.

Le sfide da risolvere erano due: una riguardava l’Aging e l’altra lo Smart Working.

Il mio team doveva cimentarsi nell’aging. Siamo partiti dall’analisi dei problemi, ne abbiamo selezionati due per arrivare a trovare delle soluzioni che fossero fattibili.

A metà giornata abbiamo proposto la selezione dei nostri due problemi con relative soluzioni ai challenger per avere il loro feedback e sapere su quale delle due soluzioni fosse meglio concentrarci secondo loro.

I challenger, cioè quelli che hanno proposto le sfide, erano una di SEA (l’azienda che gestisce gli aereoporti di Malpensa e Linate) e l’altro di un’azienda farmaceutica.

hackathon di manpower a milano

Focalizzare le soluzioni all’hackathon di Manpower

Il pomeriggio era dedicato a rendere più dettagliata la nostra idea e a prepararci per lo speach finale che doveva durare massimo 3 minuti e avere delle slide con un format particolare. Anche su questo sono stata agevolata parecchio dai miei tantissimi interventi in pubblico.

Il team di cui ero mentor era composto da persone davvero volenterose, piene di energia, voglia di mettersi in gioco, di qualsiasi età e con diversi background.

Tutto questo ha creato un mix perfetto che ha permesso di collaborare nel migliore dei modi, tirando fuori il massimo da tutti.

Premiazione all’hackathon di Manpower

Alla fine, come in tutti gli hackathon, c’è stata la premiazione, con una giuria che valutava ogni idea in base a tre parametri diversi. Io un po’ speravo di vincere, ma non ci contavo troppo, visto che era la mia prima volta come mentor.

hackathon di manpower a milano il mio team ha vinto

Abbiamo vinto!

Figuratevi la mia contentezza quando il mio team è stato chiamato sul palco! Abbiamo vinto!!!

Il mio #team vince l' #hackathon di @ManpowerGroupIT @StefanoScabbio @HumanAgeInsIT @aperdichizzi Condividi il Tweet

Una felicità immensa, ero contentissima! Non mi sembrava vero di essere riuscita a raggiungere un traguardo del genere.

Ma la serata ha riservato ancora altre sorprese, quando ci è stato comunicato il premio ricevuto.

Un corso sulle soft skill, ma soprattutto un periodo di mentoring in azienda per migliorare la nostra idea a Tree.

In realtà il premio doveva essere solo dei partecipanti e non anche mio, in quanto mentor, ma – vista la mia posizione sempre un po’ particolare per via dell’età – con mia grande felicità, il team ha voluto anche me a bordo perché ‘ero proprio una brava mentor’ e gli organizzatori hanno accettato!

Non vedo l’ora di iniziare questo percorso di mentoring, entrare nelle Aziende è sempre il modo migliore per imparare sul campo!

hackathon di manpower a milano il mio team ha vinto

Il mio stand alla MakersTown di Bruxelles

Un giorno mi suona il cellulare, ricevo una chiamata in inglese nella quale viene chiesta la mia disponibilità a partecipare alla Makerstown a Bruxelles, una fiera per i makers.

stand alla makerstown di bruxelles

Alla MakersTown i makers provengono da tutta Europa

Ci scambiamo qualche mail e qualche form compilato e scopro di essere stata scelta, insieme ad altri soli 50 makers provenienti da tutta Europa, per tenere uno stand tutto mio alla Makerstown.

stand alla makerstown di bruxelles

Mi hanno trovata online un po’ per caso, sono rimasti colpiti dalla mia storia, dalla mia esperienza al MIT e soprattutto dal fatto che insegno robotica ai bambini.

I miei #corsi e le mie attività con #bambini e #ragazzi alla #makersTown di #Bruxelles grazie a… Condividi il Tweet

stand alla makerstown di bruxelles

Figuratevi la mia felicità nell’apprendere che qualcuno mi segue persino dall’estero.

Attività coi bambini alla MakersTown

Ci siamo accordati: io avevo a disposizione uno stand per fare attività coi bambini e potevo organizzarmi come meglio credevo.

stand alla makerstown di bruxelles

Quando siamo arrivati lì ho scoperto che solo Google e Icub avevano uno stand grande come il mio. Gli altri erano tutti più piccoli!

Arriva il giorno della partenza e io e Leonardo, dopo aver parlato agli Stati Generali dell’Innovazione di Bergamo, partiamo alla volta di Bruxelles per una giornata piena, intensa e ricca di emozioni.

stand alla makerstown di bruxelles

Il mio stand alla MakersTown

Abbiamo allestito lo stand e i primi visitatori hanno cominciato ad arrivare. Anche gli adulti erano incuriositi dalla mia frutta che suonava, dai robot che ballavano, dalle rane con i led,… ma non tutti avevano voglia di “sporcarsi le mani”, sedersi lì per terra con noi e sperimentare, così hanno preferito guardarci dall’alto.

Frutta che suona e #robot che ballano alla #makerstown di #bruxelles. @ThinkYoungTW Condividi il Tweet

stand alla makerstown di bruxelles

I bambini invece erano prontissimi a giocare e divertirsi e subito si sono seduti con noi, super entusiasti e dopo aver provato tutte le nostre attività, ci chiedevano se ce ne fossero altre!

Sia i bambini più piccoli che i ragazzi della mia età erano affascinati dalla robotica che sperimentavano.

stand alla makerstown di bruxelles

Cimentarsi con l’inglese e i bambini

E’ stato bellissimo cimentarsi con le spiegazioni in inglese. La maggior parte dei bambini frequentavano scuole internazionali e provenivano da qualsiasi parte del mondo, bambini che a 8 anni parlano 4 lingue e passano da una all’altra con una naturalezza incredibile! Quante possibilità in più!

stand alla makerstown di bruxelles

Sono venuti allo stand anche diversi insegnanti che mi hanno fatto tante proposte diverse per insegnare a costruire dei robot e far sperimentare queste strumentazioni ai bambini delle loro classi.

stand alla makerstown di bruxelles

A fine giornata anche diversi adulti si erano seduti con noi per terra a provare! Vedere signore coi tacchi e uomini in giacca e cravatta dimostrare entusiasmo è stata una bella soddisfazione!

stand alla makerstown di bruxelles

Cosa c’è di più bello che poter mettere in pratica e sperimentare coi bambini le mie più grandi passioni? Vi confesso che un po’ di preoccupazione c’era… quando mi hanno parlato di numeri, la paura di non essere all’altezza, di non riuscire ad accontentare tutti, di dimenticare qualche materiale.

stand alla makerstown di bruxelles

Tanti bambini e tanti visitatori

Non è così facile organizzare una fiera e pensate che sono passati alla MakersTown più di 1500 persone!

stand alla makerstown di bruxelles

Sono arrivati anche Andrea e Luca, gli organizzatori dell’evento, mi hanno raccontato di aver cercato la mia storia e di essere rimasti colpiti dalle mille attività che già avevo fatto nonostante i miei 16 anni. Pensate che hanno già in mente mille altri progetti da propormi!

stand alla makerstown di bruxelles

Si ferma poi un ragazzo polacco di una startup, vede che utilizzo anche Ozobot con i bambini (è stato inventato in Polonia!) e dopo essere rimasto a bocca aperta davanti a tutto quello che faccio coi bambini, mi ha regalato un kit della sua strumentazione, chiedendomi di provarlo con i bambini dei miei corsi!

stand alla makerstown di bruxelles

A Makerstown ho creato tantissime connessioni, chissà quali strade mi apriranno!

Torno carichissima da questa nuova esperienza e prontissima ad affrontare nuove sfide e nuovi progetti!

stand alla makerstown di bruxelles

Stati Generali dell’Innovazione a Bergamo

stati generali innovazione bergamo il nostro intervento

Gli Stati Generali dell’Innovazione che si sono svolti al Kilometro Rosso di Bergamo il 19 giugno scorso, sono stati una giornata speciale in mezzo a tanta innovazione vista e sperimentata in mille modi diversi, sia dal mondo del lavoro che dalle scuole.

Io e Leonardo Falanga (un maker come me che ormai conoscete) siamo stati speaker per raccontare la nostra storia di Millennials che pensano diverso e fuori dagli schemi convenzionali e che utilizzano la rete per inseguire obiettivi e passioni.

#speaker agli Stati Generali dell'Innovazione come #Millennials. Condividi il Tweet

stati generali innovazione bergamo la platea

Uno sguardo agli USA e al MIT

Gli incontri si sono aperti con la visita dei Ministri dell’Istruzione e del Lavoro ai vari stand e subito dopo sono state riportate sul palco le parole del n. 2 di Apple che dice alle scuole italiane (e non solo): Bisogna abbandonare l’apprendimento nozionistico!

stati generali innovazione bergamo posti riservati

Impossibile non pensare alle parole che pochi giorni fa Tim Cook ha pronunciato al MIT di Boston: ‘Non ho paura che l’intelligenza artificiale dia ai computer la capacità di pensare come gli esseri umani. Sono più preoccupato delle persone che pensano come i computer, senza valori o compassione, senza preoccuparsi delle conseguenze”.

stati generali innovazione bergamo platea

Solo da questa breve intro potete capire quanto sia stata una giornata interessante!

Abbiamo reincontrato persone che già conoscevamo con cui è sempre un grandissimo piacere confrontarsi e abbiamo conosciuto tantissime persone nuove.

Parlare di #innovazione e visioni di #futuro davanti a tante autorità per trasmettere #passione! Condividi il Tweet

Oltre ai ministri erano presenti il Presidente della Regione Lombardia e diversi rappresentanti delle Istituzioni. I Ministri sono rimasti colpiti dalla nostra storia e dalla nostra determinazione. Ci hanno fatto domande sia al termine dell’incontro che durante il pranzo a cui eravamo fra i pochissimi ammessi. Ci siamo confrontati ed è stato un vero onore.

stati generali innovazione bergamo selfie col ministro della pubblica istruzione

Stand scuole e robotica

È stato interessante curiosare tra i diversi progetti presentati negli stand dalle scuole, mi ha colpito particolarmente una scuola media in cui facevano robotica già dal primo anno utilizzando strumentazioni come Arduino e i Lego.

C’erano anche progetti più complicati e più industriali realizzati dai ragazzi degli ultimi anni delle superiori.

stati generali innovazione bergamo stand

Fare rete e innovare

Sono stata molto contenta di avere avuto la possibilità di partecipare e di raccontarmi a questo evento perché è stata una grandissima opportunità di crescita è un modo di fare rete con altre persone che fanno innovazione in Italia.

Questo evento mi ha anche permesso di capire un po’ meglio la realtà lombarda e la situazione dell’innovazione nella regione che è di fatto il motore dell’Italia in questo campo.

stati generali innovazione bergamo stand

Ragazzi! Come sempre vi ripeto, cercate online quello che più vi appassiona, imparate più che potete nel campo che preferite per crearvi e fare il lavoro che vi realizzerà e ricordatevi sempre che niente è impossibile se ci credete davvero!

Un grazie di cuore a Domenico Ioppolo per il graditissimo invito.

stati generali innovazione bergamo valeria cagnina e leonardo falanga

A Verbania due giorni di innovazione!

Verbania per 2 giorni è diventata città dell’innovazione e io ho avuto l’onore di partecipare come speaker.

In quella sala conferenze c’erano tante persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno portato innovazione tecnologica nei più svariati campi.

verbania innovazione valeria cagnina leonardo falanga speaker

Io ho raccontato, con Leonardo Falanga, dei miei progetti futuri e dei miei corsi di robotica per bambini e ragazzi per la prossima estate: divertimento, digitale, tech ma non solo: dormiremo anche in tenda!

verbania innovazione valeria cagnina leonardo falanga speaker

Il progetto EduMaker

A Verbania ho rincontrato due professori che stanno portando innovazione in Puglia, sia a livello di didattica che di strumentazioni utilizzate: Mimmo Aprile e Paola Lisimberti. Hanno creato un progetto: “EduMaker” che rende l’apprendimento un momento divertente ed interessate ed assolutamente non noioso, sia per i ragazzi che per gli insegnanti.

A #VerbaniaInnova due giorni di innovazione con speaker da tutta Italia. Condividi il Tweet

verbania innovazione paola lisimberti e mimmo aprile col progetto edumaker

Una metodologia che mette davvero gli studenti al centro e che mi piace davvero tanto. Ovviamente per questo sono spesso criticati, ma si sa, è il destino di chi innova!

La #scuola che funziona a #VerbaniaInnova con @MimmoAprile e @PaolaLisimberti ‏ Condividi il Tweet

Mimmo Aprile e Paola Lisimberti fanno sperare in una scuola migliore illustrando come il prezzo dell’autostima che la scuola distrugge non viene pagato solo dal ragazzo, ma dall’intera comunità!

verbania innovazione paola lisimberti e mimmo aprile col progetto edumaker

Hanno spiegato come si debba superare l’idea che i contenuti generino competenze da soli e che per fare davvero innovazione si debba imparare a lavorare coi ragazzi dell’ultimo banco!

verbania innovazione ernesto belisario innovare la pa

Innovare la PA (Pubblica Amministrazione)

C’era anche Ernesto Belisario, che seguo da tanto sui social, ma che per la prima volta ho avuto l’opportunità di sentir parlare dal vero.

A #VerbaniaInnova @diritto2punto0 ‏illustra i diritti digitali Condividi il Tweet

Lui è un avvocato e racconta di come la PA possa essere innovata e resa digitale per facilitare sia noi cittadini che i lavoratori della PA. Molto preciso il suo discorso sui diritti del digitale negati.

verbania innovazione valeria cagnina leoanrdo falanga robot

Ha illustrato come la PA faccia sempre errori ricorrenti nel digitale. L’utente chiama: “Avete ricevuto la mia pec di 5 gg fa? No devono stamparle in altro ufficio.”

verbania innovazione valeria cagnina leoanrdo falanga robot

Bot e collaborazioni con le scuole

Sempre molto interessante ascoltare Piersoft che attraverso i suoi bot semplifica la vita in tantissimi campi diversi.

#VerbaniaInnova @Piersoft spiega che i ragazzi e la #scuola sono una risorsa per la #PA Condividi il Tweet

Ha illustrato come la scuola possa essere una risorsa per la PA per accelerare i processi. Come? Con le ore di alternanza scuola-lavoro. Lui ha collaborato a questi progetti ad esempio mappando in tempo reale tutte le attività produttive di un comune.

verbania innovazione piersoft bot pa ragazzi alternanza

In altri progetti le ore di alternanza scuola lavoro sono state utilizzate dagli studenti per censire le barriere architettoniche del comune e creato app utili!

Ha spiegato come i dati da soli non siano fruibili e di come i ragazzi portino, con loro le competenze, soluzioni che possono essere riutilizzate altrove.

verbania innovazione valeria cagnina leonarado falanga mimmo aprile paola lisimberti

“La conoscenza è stratificata. Voi parlate perché qualcuno prima ha inventato la lingua italiana e i numeri che utilizziamo sono arabi!”

E’ emerso come i data design sono e saranno tra le professioni più richieste nei prossimi 10 anni!

Hanno raccontato la loro storia anche dei ragazzi di un istituto tecnico di Verbania che hanno partecipato a diverse gare di robotica partendo dall’Italia e riuscendo ad arrivare a gare internazionali con i loro robot che ballano e che giocano a calcio. Istituto Cobianchi e Elettra Robotics Lab.

verbania innovazione valeria cagnina leonarado falanga mimmo aprile paola lisimberti pausa pranzo

Una veloce pausa pranzo e la seconda parte della giornata si è svolta cercando della possibili soluzioni per migliorare la PA (Pubblica Amministrazione), la scuola e le autostrade del futuro.

verbania innovazione mappe mentali fedele congedo

Mappe mentali e brain storming

Il tutto in maniera molto interattiva e partecipata grazie alle mappe mentali di Fedele Congedo che riesce in poche righe in questi cartelloni di mille colori a riassumere al meglio i diversi interventi e le diverse opinioni.

verbania innovazione mappe mentali fedele congedo

Le infrastrutture per collegarsi al mondo oggi sono telematiche non sono più solo le vecchie ferrovie!

#mappementali e #brainstorming a #VerbaniaInnova con @FedeleCongedo Condividi il Tweet

In serata un’incursione veloce agli eventi collaterali organizzati per bambini e ragazzi.

verbania innovazione massimiliano aiello claudio danna leonardo falanga valeria cagnina

È stata una giornata davvero ricca di discorsi interessanti. Ancora una volta le diverse professionalità hanno portato all’attenzione del pubblico e della ‘massa’ concetti ed aspetti che di solito sono riservati agli addetti ai lavori o a chi, come me, è affascinato dal digitale.

#VerbaniaInnova, un bellissimo #evento organizzato da @oscarbadoino Condividi il Tweet

Un bravissimo ad Oscar Badoino che ha organizzato tutto questo ed un grazie particolare per l’invito!

verbania innovazione valeria cagnina leonardo falanga oscar badoino fedele congedo

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco

Il Design Thinking ed il Service Design mi affascinano da quando li ho scoperti. 

Se avete letto un po’ di me e mi seguite online sapete sicuramente che la scorsa settimana sono stata a Monaco di Baviera per Gov Jam.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco presentazione tema segreto

Design Thinking e Service Design

Sapete cos’è una Jam? Sono dei corsi di Design Thinking e Service Design che si svolgono tramite eventi in giro per il mondo e insegnano in maniera divertente l’utilizzo di queste tecniche.

Imparare divertendosi le #tecniche del #designthinking e #servicedesign! #monaco #jam Condividi il Tweet

Le giornate di Monaco sono cominciate con persone che hanno raccontato una serie di problemi nel settore pubblico, dalla scuola, alle aree verdi, fino ad arrivare al volontariato.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco idee

Io sono capitata, un po’ per caso e un po’ per scelta nel gruppo che doveva occuparsi di digitalizzare la scuola.

Siamo partiti dall’analisi dei problemi della scuola, dalla domanda su come potrebbe essere digitalizzata la scuola e abbiamo buttato lì tutte le nostre idee utilizzando le tecniche del brain storming.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco prototipazione

Il tema segreto della Jam

A questo punto siamo passati al tema segreto di Jam.

Ogni Jam ha un tema segreto che ogni volta è diverso. Non pensate però ad un video o ad una scritta.

Quando sono stata a Lubiana, come vi avevo già raccontato, il tema segreto da cui partire per capire e per sviluppare il tema era un libro aperto al contrario.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco sviluppo idee

Questa volta il tema era una traccia audio che iniziava col rumore del traffico cittadino e poi si trasformava in uccellini che cantavano, mare, e ognuno doveva associare il rumore a quello che preferiva e creare delle domande partendo da lì.

Sono uscite tantissime domande che poi abbiamo votato. Noi dovevamo quindi lavorare su questa: come possiamo rendere gli spazi pubblici dei luoghi in cui si impara digitalmente?

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco lavori in team

I lavori della Jam

Divisi in gruppo e lavorando in tempi strettissimi con slot da 8 minuti, ognuno doveva disegnare su un foglio 8 idee diverse di una possibile soluzione, poi doveva raccontarla agli altri e poi doveva cercare il disegno e l’idea che più gli piaceva tra quelle degli altri.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco prototipazione

Fatto questo dovevamo dare ad un’altra persona del gruppo l’idea che più ci piaceva, il disegno che preferivamo, e questa persona doveva trarre ispirazione ed utilizzarla come base, per crearne un’altra completamente diversa.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco prototipazione

Alla fine a quest’idea doveva essere attribuito un titolo e doveva essere posizionata in un piano cartesiano tenendo presente questi parametri: alto impatto, alta fattibilità, basso impatto e bassa fattibilità.

Pensate che bella soddisfazione quando il nostro gruppo ha scelto una mia idea.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco idee

Il nostro Experimental Box

Abbiamo lavorato per renderla più bella possibile ed il mio nome è stato trasformato da Exploring Box in Experimental Box: scatola degli esperimenti.

L’idea è quella di mettere queste scatole in giro per la città negli spazi dove la gente aspetta, nelle piazze, nei parchi giochi per bambini, sui mezzi pubblici, in tutti i diversi posti pubblici cittadini.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco prototipazione

L’obiettivo è quello di dare la possibilità alla gente che aspetta e che quindi perde tempo, di ottimizzare questo tempo imparando qualcosa. Il materiale all’interno può essere fruito da un adulto, da un ragazzo, da un genitore con il figlio, da chiunque.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco idee

All’interno di queste scatole ci sono strumentazioni per esperimenti scientifici, robotici, di coding, di matematica, di storia di arte,… può essere inserito davvero tutto per i tutorial più disparati ed accattivanti.

Un’app sul telefono permette di aprire il box, scegliere la categoria desiderata ed accedere alle istruzioni.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco idee

Prototipazione della nostra idea

Nella seconda parte della Jam di design thinking e service design si comincia a prototipare per passare dall’idea alla realtà e dare la possibilità agli utenti di provare e toccare con mano il nostro oggetto.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco prototipazione

A questo punto siamo andati in giro per la città di Monaco con altri designer dell’Istituto che ospitava la jam e dopo aver acquisito i diversi feedback dai passanti che si sono prestati, l’abbiamo ancora migliorata in vista della presentazione finale del nostro progetto agli altri partecipanti della Jam.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco feedback

I lavori che sono durati due giorni sono stati una cosa seria, ma svolti attraverso opportunità di gioco, scherzo, divertimento, risate,… abbiamo passato davvero dei momenti bellissimi insieme.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco prototipazione

Incontrare persone da tutto il mondo

Nel mio gruppo una ragazza arrivava dalla Colombia, una dalla Polonia ed un’altra dall’Argentina ed erano a Monaco per studiare design.

C’era chi aveva trascorso un anno negli Stati Uniti per imparare bene l’inglese, chi aveva già lavorato come User Experience, ricordate che apparteneva ad una delle Professioni del Futuro tra le più ricercate?

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco

E’ sempre interessante l’incontro con le persone e con i loro background così diversi. L’unione delle esperienze personali più disparate per lavorare allo stesso progetto è una di quelle caratteristiche che crea sempre valore.

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco

Ovviamente sono sempre occasioni anche per praticare l’inglese.

Ragazzi! Questi incontri sono gratuiti!!! Iscrivetevi e provate.

Alcuni, sempre in inglese, li fanno anche a Milano!

Design Thinking e Service Design alla Jam di Monaco experimental box

A Cisco con i miei robot!

Conoscete Cisco? Cisco è un’azienda leader mondiale nel settore IT che aiuta le aziende a cogliere le nuove opportunità del futuro.

Io ho avuto l’onore di raccontare la mia storia, le mie passioni e tutto quello che faccio a chi lavora ad alti livelli nella sede Cisco Italia di Vimercate, vicino a Milano.

Maggiori informazioni

Ispirare i ragazzi parlando nelle scuole

Parlare ed ispirare i ragazzi della mia età a prendere in mano la loro vita ed il loro futuro è una delle cose più difficili ed al tempo stesso più entusiasmanti.

Sono stata da poco in Puglia con Leonardo, invitata da Mimmo Aprile, in una scuola Superiore in cui lui insegna, per parlare a ragazzi più o meno della nostra età.

Maggiori informazioni

Speaker alla Maratona Digitale per parlare di social

Il 21 aprile scorso sono stata invitata come speaker alla Maratona Digitale.

Un grande onore per me, vista l’altissima professionalità delle persone invitate al convegno organizzato dal Salone dello Studente, il più grande evento italiano dedicato all’orientamento universitario e lavorativo dei ragazzi di quinta che escono dalle superiori. Maggiori informazioni

Presentare un evento importante: Le Professioni del Futuro

Per la prima volta mi è stato chiesto di cambiare ruolo, ossia presentare un evento importante: Le Professioni del Futuro.

Cosa c’è di più bello che affrontare nuove sfide ed uscire dalla propria zona di comfort?

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano

Presentare un evento importante

Ho partecipato a tantissimi eventi di ogni genere, ma questa è la prima volta in cui mi è stato chiesto di farlo come conduttrice. Presentare un evento importante è tutta un’altra cosa.

E’ per me un grandissimo onore e sono stata definita addirittura “il simbolo di una nuova generazione piena di talenti e capacità, capaci di saper “leggere il futuro”.

Prima volta nel ruolo di presentatrice a #leprofessionidelfuturo a #Milano. @IntribeTrend Condividi il Tweet

Non vi nego che un po’ di preoccupazione questa volta c’era, come sempre quando si fa una cosa per la prima volta, ma alla fine è andato tutto benissimo e ho ricevuto tantissimi complimenti!

Ecco com’è stato per me presentare un evento importante come questo!

Parlare di futuro in maniera ottimista e senza paura di robot che conquisteranno il mondo è possibile e lo si può anche far diventare punto focale di un evento di livello nazionale.

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano

Le Professioni del Futuro

Mi riferisco al primo convegno nazionale sulle Professioni del Futuro che si è tenuto a Milano il 23 marzo scorso.

Ho avuto l’onore di presentare un evento importante, come conduttrice ho fatto salire sul palco persone importanti che hanno parlato del futuro lavorativo sotto infiniti punti di vista, tutti diversi, ma con un focus fondamentale che in qualche modo è stato citato nella maggior parte degli interventi: “Il 65% dei lavori che i bambini di oggi andranno a fare da grandi non sono stati ancora inventati”.

Da questa considerazione, le diverse persone che sono salite sul palco hanno parlato delle nuove soft skill richieste dalle aziende, di come far in modo che queste ultime vengano acquisite da tutti nelle aziende, di quali saranno le professioni che più si svilupperanno nei prossimi anni,…e di molto molto altro, tutti interventi interessanti che in modi diversi mi hanno lasciato qualcosa impresso.

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano

Gli interventi che più mi hanno colpita

Ci sono stati interventi che mi hanno colpito particolarmente: la storia di Floriana Ferrara di IBM e quella del focus group che è stato fatto da Intribe (che ha organizzato l’evento) nella scuola elementare KC Ludum.

Floriana Ferrara è una donna appassionata d’informatica che adorava questo mondo anche quando aveva la mia età. Stiamo però parlando di 30 anni e quindi di un campo tech tutto maschile.

Per farsi ascoltare e far vedere che sapeva doveva vestirsi da maschiaccio. Ovviamente non sopportava questa cosa e ha deciso di fare qualcosa per cambiare una volta entrata in IBM. Ha creato un progetto dal nome NERD (Non È Roba da Donne) in cui con corsi interessanti ed interattivi le ragazze di 16 anni sono protagoniste.

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano

Lei cerca ogni giorno di aumentare le adolescenti che si iscrivono alle materie STEM, ma specialmente all’informatica.

L’altra storia che mi ha colpito particolarmente è quella della scuola KC Ludum, una scuola elementare di design di Milano che insegna ai bambini in maniera completamente diversa.

I bambini fin da subito imparano cos’è una mappa mentale e cosa significa fare brain storming.

Sentire parlare Federica, una delle bambine che ha preso parte al focus group, è stato davvero super.

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano

Gli interventi dell’evento

Vi presento anche altri relatori dell’evento, con i link diretti a quello che fanno. Entrate nei loro siti, scoprite la loro storia, cosa fanno, sono uno più interessante dell’altro!

Marco Ravagnan, Direttore Ricerche di Intribe.

Daniele Chieffi che ci ha raccontato una sua giornata tipo in redazione di ENI come Head of Social Media Marketing.

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano

Pierina di Stefano dello Studio Legale D&D che ci ha parlato di web reputation, di come si difende e di come si pulisce con la possibile evoluzione della figura dell’avvocato.

Elena Gelosa di Human Age Institute che ci ha presentato la fotografia scattata per il terzo anno consecutivo da ManPower su quali sono le soft skill trasversali più ricercate nel mondo del lavoro.

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano

Paolo Cervelli, un coach di Value Maker che ci ha spiegato come si fa a far acquisire ed interiorizzare alle persone in azienda le soft skill,

Gianni Forestiero, Fondatore di IBT Center, un imprenditore del sud, una persona che è riuscita a creare un business center di successo a Pompei. Proprio nella sua sede si terrà la seconda edizione del convegno ad ottobre e ci ha mostrato questo video:

http://www.gianniforestiero.it/web/wp-content/uploads/2017/03/17222787_384212225295882_7594796583686766592_n.mp4?_=6

Domenico Ioppolo di Campus Editori che ci ha parlato del Salone Dello Studente ed ha realizzato un’interessante indagine con gli studenti delle superiori analizzando i punti di riferimento ed i loro valori. Da questa indagine è emerso che i valori dei ragazzi come me sono molto diversi rispetto a quelli dei loro genitori.

Vi lascio la visione di questo video di Riparte il Futuro, una comunità digitale di oltre un milione di persone che cerca di combattere la corruzione promuovendo la trasparenza e la certezza del diritto.

<iframe width=”854″ height=”480″ src=”https://www.youtube.com/embed/KNZEY8C285A” frameborder=”0″ allowfullscreen></iframe>

Ossigenate il cervello!

Questo convegno è stata per me una grandissima opportunità, sia perché per la prima volta mi sono cimentata nel ruolo di presentatrice, sia per le fantastiche storie che ho avuto la possibilità di ascoltare.

Ringrazio di cuore Mirna Pacchetti per aver creduto in me così tanto da propormi di presentare l’evento, per avermi dato fiducia totale ed avermi sostenuta.

Il consiglio per tutti i ragazzi della mia età, ma anche per quelli più grandi è sempre lo stesso: Milano è vicina, questi eventi sono gratuiti: partecipate per aprire la vostra mente.

Serve a tutti ossigenare il cervello!

presentare un evento importante le prefessioni del futuro valeria cagnina milano