Archivio mensileluglio 2017

Mentor all’hackathon di Manpower

L’hackathon di Manpower quest’anno aveva due grandi sfide.

Come già sapete sono Talent Ambassador di Human Age Institute e partecipo a numerosi eventi molto interessanti organizzati da questa fondazione.

hackathon di manpower a milano

Hackathon di Manpower

L’ultimo in ordine temporale è stato qualche tempo fa quando, devo ammettere con mio grande stupore, sono stata chiamata per l’hackathon organizzato insieme a Tree, una startup innovativa.

Perché lo stupore? Perché l’invito che mi è stato rivolto non era come partecipante, ma addirittura come mentor.

La mia esperienza come #mentor all' #hackathon di @ManpowerGroupIT organizzato da… Condividi il Tweet

Invitata come mentor all’hackathon di Manpower

Ho subito accettato con entusiasmo, anche se all’inizio non sapevo bene quale fosse il mio compito. Appena arrivata mi hanno subito spiegato le cose fondamentali che dovevo sapere.

C’erano due tipi di mentor: quelli di Tree e quelli invece di altre organizzazioni.

Dopo una breve introduzione fatta da un mentor Tree, l’organizzazione del team “Shilder” è stata lasciata nelle mie mani.

hackathon di manpower a milano il team al lavoro

Il Team Shilder al lavoro

Devo dirvi che nel fare il mentor (era la mia prima volta che lo facevo in un Hackathon) mi hanno aiutato moltissimo le soft skill che ho imparato nelle due jam di design thinking a cui ho partecipato a Lubiana e Monaco e di cui già vi avevo parlato.

Le sfide da risolvere erano due: una riguardava l’Aging e l’altra lo Smart Working.

Il mio team doveva cimentarsi nell’aging. Siamo partiti dall’analisi dei problemi, ne abbiamo selezionati due per arrivare a trovare delle soluzioni che fossero fattibili.

A metà giornata abbiamo proposto la selezione dei nostri due problemi con relative soluzioni ai challenger per avere il loro feedback e sapere su quale delle due soluzioni fosse meglio concentrarci secondo loro.

I challenger, cioè quelli che hanno proposto le sfide, erano una di SEA (l’azienda che gestisce gli aereoporti di Malpensa e Linate) e l’altro di un’azienda farmaceutica.

hackathon di manpower a milano

Focalizzare le soluzioni all’hackathon di Manpower

Il pomeriggio era dedicato a rendere più dettagliata la nostra idea e a prepararci per lo speach finale che doveva durare massimo 3 minuti e avere delle slide con un format particolare. Anche su questo sono stata agevolata parecchio dai miei tantissimi interventi in pubblico.

Il team di cui ero mentor era composto da persone davvero volenterose, piene di energia, voglia di mettersi in gioco, di qualsiasi età e con diversi background.

Tutto questo ha creato un mix perfetto che ha permesso di collaborare nel migliore dei modi, tirando fuori il massimo da tutti.

Premiazione all’hackathon di Manpower

Alla fine, come in tutti gli hackathon, c’è stata la premiazione, con una giuria che valutava ogni idea in base a tre parametri diversi. Io un po’ speravo di vincere, ma non ci contavo troppo, visto che era la mia prima volta come mentor.

hackathon di manpower a milano il mio team ha vinto

Abbiamo vinto!

Figuratevi la mia contentezza quando il mio team è stato chiamato sul palco! Abbiamo vinto!!!

Il mio #team vince l' #hackathon di @ManpowerGroupIT @StefanoScabbio @HumanAgeInsIT @aperdichizzi Condividi il Tweet

Una felicità immensa, ero contentissima! Non mi sembrava vero di essere riuscita a raggiungere un traguardo del genere.

Ma la serata ha riservato ancora altre sorprese, quando ci è stato comunicato il premio ricevuto.

Un corso sulle soft skill, ma soprattutto un periodo di mentoring in azienda per migliorare la nostra idea a Tree.

In realtà il premio doveva essere solo dei partecipanti e non anche mio, in quanto mentor, ma – vista la mia posizione sempre un po’ particolare per via dell’età – con mia grande felicità, il team ha voluto anche me a bordo perché ‘ero proprio una brava mentor’ e gli organizzatori hanno accettato!

Non vedo l’ora di iniziare questo percorso di mentoring, entrare nelle Aziende è sempre il modo migliore per imparare sul campo!

hackathon di manpower a milano il mio team ha vinto

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

Arriva l’estate ed io sbarco coi miei robot ai centri estivi del Piemonte!

La mia voglia di trasmettere la robotica ai bambini non si è fermata neppure in estate.

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

Cosa faccio ora? Semplice! Ho portato la mia frutta che suona, tramite la scheda Makey Makey, in ben due centri estivi.

#robotica, la mia passione non si ferma mai. Oggi ad #Asti grazie a @suorisa Condividi il Tweet

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

I miei robot ai centri estivi

Ad Asti c’erano più di 80 bambini di ogni età molto entusiasti e curiosi e poi a San Michele, dove ho voluto dare la possibilità anche ai bambini del paese in cui abito, di avventurarsi in questo mondo robotico ed elettronico.

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

È sempre un’emozione indescrivibile vedere i bambini stupirsi quando provano e vedono un frutto che suona, un palloncino che disegna su uno schermo o ancora di più quando vedono un robot che si muove da solo o che balla.

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

Ogni volta che mostro un robot ai bambini, prima di azionarlo, chiedo loro cosa pensano che faccia e le risposte sono delle più disparate dal semplice movimento fino a parlare o lanciare oggetti.

I #bambini restano a bocca aperta davanti ai miei #robot! Bellissima esperienza! @suorisa Condividi il Tweet

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

Dancebot ed altri robot ai centri estivi

Restano sempre estasiati da DanceBot, il robot dell’ETH di Zurigo, che balla e accende i led a ritmo di musica.

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

Ma soprattutto sono increduli quando dico loro che anche i bambini possono costruirlo e a settembre comincerò anche questi corsi.

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

I bambini ogni volta sanno stupirmi con la loro semplicità e soprattutto con la loro capacità, che spero non perderanno mai, di non seguire gli schemi degli adulti, spesso così monotoni e troppo uguali.

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

I miei robot ai centri estivi organizzati da me

Se anche voi siete bambin* o avete figli tra i sei e i 14 anni e volete sperimentare il mondo robotico ed elettronico non potete perdervi il mio centro estivo!

I miei robot ai centri estivi del Piemonte

Oltre a fare robotica facciamo anche tantissimi giochi, caccia al tesoro e dormiamo in tenda per vivere al meglio una settimana da urlo insieme, nel mese di luglio. Vi aspetto!

Vivi la tua estate tech con Valeria Cagnina

 

Il mio stand alla MakersTown di Bruxelles

Un giorno mi suona il cellulare, ricevo una chiamata in inglese nella quale viene chiesta la mia disponibilità a partecipare alla Makerstown a Bruxelles, una fiera per i makers.

stand alla makerstown di bruxelles

Alla MakersTown i makers provengono da tutta Europa

Ci scambiamo qualche mail e qualche form compilato e scopro di essere stata scelta, insieme ad altri soli 50 makers provenienti da tutta Europa, per tenere uno stand tutto mio alla Makerstown.

stand alla makerstown di bruxelles

Mi hanno trovata online un po’ per caso, sono rimasti colpiti dalla mia storia, dalla mia esperienza al MIT e soprattutto dal fatto che insegno robotica ai bambini.

I miei #corsi e le mie attività con #bambini e #ragazzi alla #makersTown di #Bruxelles grazie a… Condividi il Tweet

stand alla makerstown di bruxelles

Figuratevi la mia felicità nell’apprendere che qualcuno mi segue persino dall’estero.

Attività coi bambini alla MakersTown

Ci siamo accordati: io avevo a disposizione uno stand per fare attività coi bambini e potevo organizzarmi come meglio credevo.

stand alla makerstown di bruxelles

Quando siamo arrivati lì ho scoperto che solo Google e Icub avevano uno stand grande come il mio. Gli altri erano tutti più piccoli!

Arriva il giorno della partenza e io e Leonardo, dopo aver parlato agli Stati Generali dell’Innovazione di Bergamo, partiamo alla volta di Bruxelles per una giornata piena, intensa e ricca di emozioni.

stand alla makerstown di bruxelles

Il mio stand alla MakersTown

Abbiamo allestito lo stand e i primi visitatori hanno cominciato ad arrivare. Anche gli adulti erano incuriositi dalla mia frutta che suonava, dai robot che ballavano, dalle rane con i led,… ma non tutti avevano voglia di “sporcarsi le mani”, sedersi lì per terra con noi e sperimentare, così hanno preferito guardarci dall’alto.

Frutta che suona e #robot che ballano alla #makerstown di #bruxelles. @ThinkYoungTW Condividi il Tweet

stand alla makerstown di bruxelles

I bambini invece erano prontissimi a giocare e divertirsi e subito si sono seduti con noi, super entusiasti e dopo aver provato tutte le nostre attività, ci chiedevano se ce ne fossero altre!

Sia i bambini più piccoli che i ragazzi della mia età erano affascinati dalla robotica che sperimentavano.

stand alla makerstown di bruxelles

Cimentarsi con l’inglese e i bambini

E’ stato bellissimo cimentarsi con le spiegazioni in inglese. La maggior parte dei bambini frequentavano scuole internazionali e provenivano da qualsiasi parte del mondo, bambini che a 8 anni parlano 4 lingue e passano da una all’altra con una naturalezza incredibile! Quante possibilità in più!

stand alla makerstown di bruxelles

Sono venuti allo stand anche diversi insegnanti che mi hanno fatto tante proposte diverse per insegnare a costruire dei robot e far sperimentare queste strumentazioni ai bambini delle loro classi.

stand alla makerstown di bruxelles

A fine giornata anche diversi adulti si erano seduti con noi per terra a provare! Vedere signore coi tacchi e uomini in giacca e cravatta dimostrare entusiasmo è stata una bella soddisfazione!

stand alla makerstown di bruxelles

Cosa c’è di più bello che poter mettere in pratica e sperimentare coi bambini le mie più grandi passioni? Vi confesso che un po’ di preoccupazione c’era… quando mi hanno parlato di numeri, la paura di non essere all’altezza, di non riuscire ad accontentare tutti, di dimenticare qualche materiale.

stand alla makerstown di bruxelles

Tanti bambini e tanti visitatori

Non è così facile organizzare una fiera e pensate che sono passati alla MakersTown più di 1500 persone!

stand alla makerstown di bruxelles

Sono arrivati anche Andrea e Luca, gli organizzatori dell’evento, mi hanno raccontato di aver cercato la mia storia e di essere rimasti colpiti dalle mille attività che già avevo fatto nonostante i miei 16 anni. Pensate che hanno già in mente mille altri progetti da propormi!

stand alla makerstown di bruxelles

Si ferma poi un ragazzo polacco di una startup, vede che utilizzo anche Ozobot con i bambini (è stato inventato in Polonia!) e dopo essere rimasto a bocca aperta davanti a tutto quello che faccio coi bambini, mi ha regalato un kit della sua strumentazione, chiedendomi di provarlo con i bambini dei miei corsi!

stand alla makerstown di bruxelles

A Makerstown ho creato tantissime connessioni, chissà quali strade mi apriranno!

Torno carichissima da questa nuova esperienza e prontissima ad affrontare nuove sfide e nuovi progetti!

stand alla makerstown di bruxelles